Calo di ascolti per il contestato programma di Socci
Saccà e An lo difendono, critiche dall'opposizione
Rai, "Excalibur" fa flop
800 mila spettatori in meno
ROMA - Alla sua seconda puntata, il programma di approfondimento giornalistico più contestato della stagione registra un nuovo forte calo di audience. Parliamo di Excalibur di e con Antonio Socci, che ha sostituito Michele Santoro nella prima serata del giovedì di RaiDue: ieri la trasmissione è stata vista da 1 milione 882 persone, con uno share del 7,40%. Sette giorni prima, gli spettatori erano stati 2 milioni 625 mila, con uno share del 9,83%. Con strascico polemico per la faziosità dell'impostazione, che secondo l'Ulivo è decisamente sbilanciata a favore del centrodestra.
E adesso arriva un nuovo risultato poco incoraggiante, malgrado l'argomento di grande attualità (la visita del Papa in Parlamento). Che provoca reazioni opposte: da un lato il direttore generale della Rai, Agostino Saccà, e An, che difendono a spada tratta il programma; dall'altro l'opposizione, che sottolinea il nuovo flop di Socci.
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E cominciamo proprio dai commenti dell'opposizione. La senatrice della Margherita Cinzia Dato dichiara che, "alla seconda puntata, l'emorragia di ascolti di Excalibur si fa vistosa. Il programma di Socci è stato visto da meno della metà di spettatori che, lo scorso anno, vedevano il programma di Michele Santoro". E, visto l'appeal mediatico del tema trattato, il crollo indica che "è proprio la formula a mostrare la corda: un flop che aggrava la crisi di Raidue".
Un'opinione condivisa dal direttore di "Liberazione" Sandro Curzi, secondo cui è ormai chiaro che "Excalibur è sbagliata proprio come trasmissione, chissà, forse in quanto esprime una sola tendenza culturale". Perché anche Santoro, prosegue, "è un giornalista politicamente schierato, ma lui riusciva a creare battaglia nelle sue trasmissioni, uno scontro di pluralismi che qui manca".
Il calo di ascolti, invece, sembra non preoccupare minimamente Saccà. Che promette alla trasmissione "vita eterna, perché sono certo che andrà bene". Il direttore generale, presentando la nuova campagna abbonamenti, ha solo parole di elogio per Socci e per la sua "creatura": "E' un prodotto di qualità e quello di ieri sera, visto il tema della puntata, era un risultato atteso". A suo avviso dunque Excalibur è "un bellissimo programma", e cho lo conduce "un personaggio televisivo interessante". Ma temi "così alti come quello di ieri sera era scontato che segnassero una minore quantità".
Sulla stessa lunghezza d'onda il senatore di An Michele Bonatesta, membro della commissione di Vigilanza sulla Rai. A suo giudizio, infatti, bisogna concedere al programma un po' di tempo in più: per adesso infatti è ancora ai "primi vagiti e si deve ancora far conoscere ed apprezzare appieno dai telespettatori". Questo non significa, prosegue Bonastesta, che non ci sia "qualcosa da rivedere e correggere sia nello stile di conduzione di un Socci che risulta un po' prolisso e deve ancora impadronirsi del mezzo televisivo, che impone una sintassi del tutto specifica".
(15 novembre 2002)
da: www.repubblica.it
E dire che quel tizio, quel tale Socci, doveva far dimenticare Michele Santoro... Ennesima figura di m... della Tv pubblica berlusconizzata... Tutta a favore di Mediaset, naturalmente...




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