GATTI DA MANGIARE
Canton ci porge un'immagine poco idilliaca del nostro felino. Nel dedalo di bancarelle, nella baraonda di grida e odori del mercato alimentare, in vendita per essere cucinati e mangiati sono esposti polli starnazzanti, serpenti sibilanti in ceste, maiali grugnenti, scorpioni ammucchiati, pesci squartati ancora vivi. Assieme a loro, chiusi in gabbie, aspettano di essere venduti e arrostiti anche gatti che, con il pelo gonfio, soffiano, miagolano furenti e cercano di graffiare i propri acquirenti, come se conoscessero il proprio destino.
Una ricetta italiana* del 1748: pare che in una fredda serata invernale, la contessa Anna Mafalda Rota Candiani servi ai suoi ospiti questo
Gatto con polenta (Pülenta e gāt)
Pülčnta e gāt si diceva a Milān, poenta e gato a Vicensa.
(*)Si fa per dire, vero?![]()





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Qua invece lasagne!!
