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Discussione: Giustizia Proletaria?

  1. #1
    SENATORE di POL
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    Predefinito Giustizia Proletaria?

    da www.ansa.it :

    " PECORELLI: APPELLO, 24 ANNI DI CARCERE AD ANDREOTTI E BADALAMENTI
    PERUGIA - La corte d' appello di Perugia ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado per l' omicidio di Mino Pecorelli, condannando a 24 anni il senatore a vita Giulio Andreotti ed egualmente a 24 anni Tano Badalamenti. Confermate invece le assoluzioni per tutti gli altri imputati.
    17/11/2002 189
    "

    Io ovviamente, come cittadino onesto e democratico, NON credo alla colpevolezza di Giulio Andreotti ....al quale esprimo la mia totale solidarietà di cittadino dello Stato Italiano che crede nella Costituzione, nello Stato di Diritto e molto meno ..... in certe toghe....
    Credol proprio che non finirà così.....perchè credo nella Magistratura.
    Figuratevi che è stato condannato "il mandante" mentre sono stati assolti i presunti autori materiali. Dunque Andreotti è stato ritenuto "il mandante" ....a prescindere.... indipendentemente dalla ricostruzione accusatoria circa gli avvenimenti concreti, che pur erano logicamente connessi all'impianto contro Andreotti.
    L'anima di Buscetta ride all'inferno....
    Saluti liberali

  2. #2
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    no giustizia divina forse..

    ha visto il tramonto triste di fanfani....
    ha visto la morte al confino di craxi.......

    pensava di passarla liscia?

    mwahahahhahahhahahah
    forse DIO C'E'....

  3. #3
    SENATORE di POL
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    Il Dio di Dulcino l'eretico violento e bestemmiatore, si chiamava....Satana.

    Shalom!

  4. #4
    Ospite

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    Originally posted by Pieffebi
    Il Dio di Dulcino l'eretico violento e bestemmiatore, si chiamava....Satana.

    Shalom!
    storicamente stai a zero caro PFB..
    e già in altri post lo hai dimostrato esaustivamente..

    il Dio di Dolcino da Prato ( PratoSesia ..non l'altra Prato in teronia) si chiamava LIBERTA'.....
    e la sua Violenza fin che era Templare faceva comodo hai bigotti cristoidi dell'epoca...
    ma spiegare a te la storia di Dolcino e come cercare di spiegare ad un ebreo che siamo TUTTI uguali....

  5. #5
    SENATORE di POL
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    Vedo che di Dulcino non sai molto....ma non sai molto di niente, e fai pure battute antisemite. Anche Satana parla di libertà....libertà da Dio, dalla Verità, dalla Morale.... Ma qui si parla di Andreotti che non è ebreo ....

    Shalom!

  6. #6
    SENATORE di POL
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    Predefinito Re: Giustizia Proletaria?

    Originally posted by Pieffebi
    da www.ansa.it :

    " PECORELLI: APPELLO, 24 ANNI DI CARCERE AD ANDREOTTI E BADALAMENTI
    PERUGIA - La corte d' appello di Perugia ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado per l' omicidio di Mino Pecorelli, condannando a 24 anni il senatore a vita Giulio Andreotti ed egualmente a 24 anni Tano Badalamenti. Confermate invece le assoluzioni per tutti gli altri imputati.
    17/11/2002 189
    "

    Io ovviamente, come cittadino onesto e democratico, NON credo alla colpevolezza di Giulio Andreotti ....al quale esprimo la mia totale solidarietà di cittadino dello Stato Italiano che crede nella Costituzione, nello Stato di Diritto e molto meno ..... in certe toghe....
    Credol proprio che non finirà così.....perchè credo nella Magistratura.
    Figuratevi che è stato condannato "il mandante" mentre sono stati assolti i presunti autori materiali. Dunque Andreotti è stato ritenuto "il mandante" ....a prescindere.... indipendentemente dalla ricostruzione accusatoria circa gli avvenimenti concreti, che pur erano logicamente connessi all'impianto contro Andreotti.
    L'anima di Buscetta ride all'inferno....
    Saluti liberali

    da www.lastampa.it

    " Processo Pecorelli: Andreotti condannato a 24 anni in appello
    Il Senatore: continuo a credere nella giustizia


    17 novembre 2002



    PERUGIA. La corte d' appello di Perugia ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado per l' omicidio di Mino Pecorelli, condannando a 24 anni il senatore a vita Giulio Andreotti ed egualmente a 24 anni Tano Badalamenti. Confermate invece le assoluzioni per tutti gli altri imputati: Claudio Vitalone, Giuseppe Calò, Michelangelo La Barbera e Massimo Carminati.. Nel giudizio di primo grado tutti gli imputati, compreso Andreotti, erano stati assolti «per non aver commesso il fatto».

    « Ho sempre creduto nella giustizia e continuo a crederci, anche se questa sera faccio fatica ad accettare una tale assurdità». Così il senatore Giulio Andreotti reagisce alla notizia della condanna.

    Mentre il presidente della Corte d' assise d' appello stava leggendo la sentenza, l' avvocato Giulia Bongiorno, uno dei legali di Giulio Andreotti, è crollata sulla sedia. La Bongiorno era accanto al prof. Franco Coppi, un altro dei legali di Andreotti. L' avvocato Bongiorno è corsa poi fuori dall' aula per telefonare. « Una sentenza sconcertante»: questo il primo commento di Franco Coppi, avvocato di Andreotti, subito dopo la lettura della sentenza d' appello. «Fanno piacere le assoluzioni degli altri imputati - ha continuato Coppi parlando con i cronisti - ed ora aspettiamo di conoscere le motivazioni della sentenza che riguarda Andreotti». La sentenza - secondo Coppi - sembra delineare «un delitto con i mandanti, ma senza esecutori. In questo modo la sensazione è che siano stati ritenuti attendibili i pentiti».

    «È una follia non ci sono altre parole per commentare questa sentenza»
    . È questo il commento dell' avvocato Gioacchino Sbacchi, altro legale di Andreotti «Stupefatta» per la sentenza si è detta l' avvocato Silvia Egidi, legale di Tano Badalamenti. «Le sentenze - ha aggiunto - vanno comunque lette, prima di essere commentate».

    È stato invece l' avvocato Francesco Crisi ad annunciare al telefono a Rosita Pecorelli, sorella del giornalista ucciso, il contenuto della sentenza d' appello del processo per l' omicidio del fratello. I due hanno pianto al telefono. «È una sentenza fondamentale - ha detto l' avvocato Crisi - per l' accertamento della verità. Delitto con mandanti, ma senza esecutori? È un' interpretazione. Certo che manca un tassello», ha concluso il legale di Rosita Pecorelli.

    «Una parte di quella che ho sempre ritenuto essere la verità è stata statuita. Certo se fosse stato esteso l' ambito dei condannati, credo non sarebbe stato niente di inesatto» ha detto Sergio Matteini Chiari, procuratore generale facente funzioni, pubblica accusa al processo d' appello.
    "

    Saluti liberali

  7. #7
    SENATORE di POL
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    da www.lastampa.it

    " Processo Andreotti: le reazioni del mondo politico



    17 novembre 2002

    Dopo la comunicazione della decisione della corte d'appello di Perugia che riscrive in parte la sentenza di primo grado per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli e condanna a 24 anni il senatore a vita Giulio Andreotti, il mondo politico s'accende e i commenti non si fanno attendere.

    « La condanna a 24 anni di carcere comminata al senatore Andreotti è l'ultimo stadio di un teorema giudiziario attraverso il quale settori politicizzati della magistratura hanno cercato di cambiare il corso della politica democratica e cercano di riscrivere la storia d'Italia». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi aggiungendo, tra l'altro, che « condanne e assoluzioni si inseguono impazzite al di fuori di ogni logica e in un contesto giudiziario funestato dalla partigianeria e dall'accanimento ». « Sul piano istituzionale c'è solo da augurarsi che lo stato di diritto sappia correggersi, in questo caso con la verifica finale della Corte di Cassazione. Sul piano politico - prosegue Berlusconi - è decisivo unire tutte le forze democratiche e liberali in un progetto di ricostruzione di una vera legalità e di una vera giustizia emendata da ogni forma di pregiudizio politico». «Esprimo la più sincera solidarietà al sen. Andreotti, già assolto e ora vittima di una amministrazione della giustizia penale che ha abbandonato ogni scrupolo formale e che nega in radice il diritto della persona al giusto processo ».

    Sarcastica e amareggiata la reazione di Francesco Cossiga alla notizia della condanna inflitta a Perugia a Giulio Andreotti. L'ex presidente della Repubblica indirizza principalmente i suoi strali su Galante Garrone e la nuova associazione «Libertà e giustizia», ma ha critiche anche per il presidente Ciampi. E Cossiga annuncia una sua iniziativa legislativa per ripristinare le immunità parlamentari. « Rimango in attesa - afferma l'ex Capo dello Stato - delle illuminanti e sagge parole del presidente della Repubblica che con una nuova pastorale, dopo quella sul fumo e posponendo quella sul pecorino sardo, indirizzerà certamente ai giudici di Perugia per esprimergli il proprio compiacimento per il sereno coraggio dimostrato ». «Da parte mia - annuncia - mi limiterò a presentare domani stesso un disegno di legge per la costituzione della da me auspicata commissione bicamerale per la riforma della giustizia per via di legge costituzionale e ordinaria, e per ripristinare il regime di immunità parlamentari approvato dall'assemblea costituente nel 1947 ».

    «Mi sembra una follia...». Bobo Craxi, portavoce del Nuovo Psi, commenta così la condanna in appello a 24 anni per il senatore a vita Giulio Andreotti per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli. «In un momento moto delicato per il nostro Paese - spiega Craxi - il ritorno prepotente di una giustizia politica è francamente un cattivo presagio per l'avvenire . Questo - conclude - vale per i fatti di ieri come per quelli di oggi».

    «È il momento di tenere tutti i nervi saldi e non lasciarsi andare a recrudescenze, nè su un fronte nè su un altro». Lo afferma il leader dell' Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commentando la condanna a carico di Giulio Andreotti. «Personalmente ho sempre avuto e continuerò ad avere - sottolinea l'ex Pm - grande fiducia istituzionale nella magistratura e nella giustizia. Del resto, anch'io sono stato ben 27 volte sotto inchiesta, sempre per fatti che non sussistevano. Ciò premesso, mi auguro che ora tutti quanti rimangano coi nervi saldi. A partire dalle vicende legate ad Andreotti, fino a quelle dei no-global, bisogna evitare recrudescenze di ogni tipo». In particolare, Di Pietro sottolinea di aver sempre rispettato da parte di Andreotti «l'accettazione del gioco processuale e la sua difesa interna al processo e non fuori». « Sono certo - sottolinea - che farà lo stesso anche stavolta in Cassazione e credo che mai, come in questo caso, sia questa sede il luogo della necessaria verifica tra due sentenze così discordanti fra di loro». «Non mi unirò al coro di coloro che denigreranno Andreotti - conclude Di Pietro - nè a quello di chi attaccherà i magistrati, anch'essi stretti nelle pastoie interpretative di questa giustizia purtroppo senza riforme ». é[pilatesco o salomonico? n.d.r ]

    «Sembra incredibile». È il primo commento del cardinale Achille Silvestrini, che del senatore a vita è amico, alla notizia della condanna di Andreotti. «Nessuno - ha detto all'Ansa - poteva prevedere una cosa simile. È una cosa che non si sa come commentare. Fa molto dispiacere, specialmente quando si conosce la persona e si sa cosa ha fatto in tanti anni di altissima responsabilità a servizio del Paese». «Dispiace soprattutto - ha concluso il porporato - per la persona e per la sua famiglia».

    « È una sentenza incredibile che mette a dura prova anche quanti si ostinano a credere nell'imparzialità della giustizia». È il commento di Pierluigi Castagnetti, capogruppo della Margherita alla Camera, alla sentenza di condanna per Andreotti emessa al processo Pecorelli.

    «Non ho commentato la sentenza di primo grado, non commento questa»: è il primo commento del Pm Alessandro Cannevale, alla condanna di questa sera di Giulio Andreotti e Gaetano Badalamenti. Cannevale è il magistrato che ha seguito fin dall'inizio l' inchiesta sull'omicidio di Mino Pecorelli, rappresentando la pubblica accusa nei procedimenti di primo e di secondo grado. «Mi sentirò autorizzato a parlare pubblicamente del caso - ha affermato ancora Cannevale - solo quando la sentenza sarà definitiva e passata in giudicato».

    « Ed ora come la mettiamo? È una sentenza politica o non lo è? O le sentenze non sono politiche solo quando toccano esponenti della Prima Repubblica?». Così il leader dell'Udeur Clemente Mastella reagisce alla notizia della condanna di Giulio Andreotti per l'omicidio di Mino Pecorelli.

    «Con tutto il rispetto per la magistratura non posso non esprimere stupore e sdegno per il tentativo pervicace e reiterato di distruggere moralmente e fisicamente un uomo di Stato». È il commento del ministro Rocco Buttiglione alla condanna del senatore a vita Giulio Andreotti per il processo Pecorelli. «C'è il tentativo - prosegue il ministro - di capovolgere un giudizio profondamente radicato nella coscienza del popolo italiano nei confronti di una persona che ha conquistato il rispetto non solo degli italiani, ma anche, per l'Italia, nei confronti dei nostri partner europei ».

    « A questo punto nessuno può più nascondersi dietro a formali ossequi all'autonomia della magistratura ». Lo afferma il portavoce di Forza Italia Sandro Bondi commentando la condanna a 24 anni del senatore a vita Giulio Andreotti per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli. «La memoria della nostra storia e la possibilità di costruire insieme il futuro del nostro Paese - spiega Bondi, manifestando solidarietà ad Andreotti - non possono essere affidati alle sentenze dei tribunali». «Queste sentenze - conclude - non solo ripugnano alla generalità dei cittadini, ma minano le fondamenta della nostra coscienza nazionale ».

    Prudente la reazione del responsabile Giustizia dei Ds, Anna Finocchiaro, alla notizia della condanna a 24 anni inflitta ad Andreotti per l'omicidio Pecorelli. «Questa condanna - osserva Finocchiaro - rimette in movimento tutta una serie di ipotesi, per cui occorre attendere di conoscere le motivazioni della sentenza».

    « Questa condanna è l'espressione di una giustizia capovolta che cammina a testa in giù e con i piedi per aria». Lo afferma il segretario del Ccd Marco Follini commentando la sentenza di condanna del senatore a vita Giulio Andreotti per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli .

    «Sono senza parole: è un fatto che non si può commentare». Così il leader di Democrazia europea Sergio D'Antoni commenta a caldo la condanna inflitta a Giulio Andreotti. «La storia - conclude lapidario - non si processa».
    "

    La Finocchiaro così pronta nei giorni scorsi a scendere in difesa della teppaglia no-global (con un commento ridicolo: "sono anni che non sono applicate quelle leggi") è l'unica, con il suo partito di nipotini di ....illustri democratici (Stalin, Togliatti...) a speculare sulla sentenza dei suoi compagnuzzi.

    Saluti liberali e antigiustizialisti

  8. #8
    Sospeso
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    Beh...e perche' non potrebbe essere stata "politica" anche l'assoluzione in primo grado?

    e perche' non dovrebbe considerarsi "politico" l'arresto dei 20 no global...?

    c'e' qualcosa che non torna in questo dimenarsi di politici politicanti e commentatori al seguito che spendono una marea di commenti lusinghieri e beatificanti, garantisti a la carte...

    dai rappresentanti delle istituzioni ci si aspetterebbe maggiore ponderazione e sobrieta'.., invece no..
    quando condannano "uno di loro" son tutti li' a parlare di giustizia politica...mentre dovrebbero avere il senso della misura e della sobrieta' ceh si e' soliti riservare a qualunque altro cittadino che non ha il privilegio della mobilitazione dei commentatori di palazzo...

    ancora una volta il comportamento esemplare l'ha tenuto il diretto interessato...

    sarebbe ora che qualcuno, sopratutto tra le fila della CdL si assumesse, finalmente, la responsabilita' di stilare l'elenco degli innocenti a prescindere...
    a cominciare da Berlusconi, continuando coi suoi compagni di merende previti e dell'utri...

  9. #9
    SENATORE di POL
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    Innocenti a prescindere? Certo tutti quelli che, negli anni, nei decenni, e tutt'oggi, hanno commesso soltanto il delitto imperdonabile... di impedire alle "magnifiche sorti e progressive" della sinistra rendentrice e moralizzatrice.....di concretizzarsi in un Paradiso "dei lavoratori" o in una SuperProcura Milanese Mondiale.

    Shalom!

  10. #10
    Ospite

    Predefinito

    caro PFB.....mi dispiace ma sei fuori tempo massimo....
    fai il fine politologo e poi cadi nelle più banali delle trappole...

    invece di discutere su Dolcino di cui è potabile che non sai un cazzo... (o forse sai qualcosa in occasioni delle solite ubriacature insieme a quel beone di Bosio) avevi ben tre ore per dirmi e bacchettarmi che il caf era composto da Andreotti craxi e FORLANI non fanfani...

    quindi....buone bevute....

 

 
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