Stendiamo su presto
il rosso tappeto.
Apriamo la strada
al re Sottaceto.
E' bello, è gioviale,
non è materiale.
I soldi sudati
mangiando Saclà
lui stesso li dona
a chi non ne ha.
Su popolo vile,
vigliacca plebaglia,
non stare a magnare
l'infame brodaglia:
dè, corri veloce
al Conàd lì vicino
e segui l'esempio
del buon principino.
Ma quale Custoza
ma quale Unità.
La storia si onora
acquistando Saclà.
Tu vil mazziniano,
tu anarchico strano,
se vuoi ribellarti,
non serve sparare.
Un sedan biologico
or puoi comperare.
La stirpe rientra,
la storia è ripresa.
Su vieni felice
a fare la spesa.
E dentro lo stemma
li sopra il portone
non croce sabauda
ma un bel carotone
Via cari amici, vi faccio leggere questa mia poèsia scritta oggi pomeriggio di getto.
Sperando di fare cosa gradita
saluti
echiesa![]()




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