Ma insomma qualcuno sa per quali precise affermazioni è stato condannato?
Come fate a giudicare senza sapere questo?


Ma insomma qualcuno sa per quali precise affermazioni è stato condannato?
Come fate a giudicare senza sapere questo?


Esiste il reato di calunnia a mezzo stampa e non rientra nei cosiddetti "reati di opinione".
Può essere di maggiore o minore gravità.
In alcuni casi si evitano i processi come ha fatto Berlusconi con Cossutta chiedendo scusa con comunicati sui giornali per averlo calunniato.


Originally posted by bom-bim-bom
Ma insomma qualcuno sa per quali precise affermazioni è stato condannato?
Come fate a giudicare senza sapere questo?
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Si tratta di cumulo di condanne, l'uomo probabilmente era recidivo e si sà che la condizionale e le attenuanti non possono essere concesse sempre e comunque "a prescindere".
dal sito dagospia.com
Domani il tribunale di sorveglianza di Napoli dovrebbe decidere sul cumulo di condanne per diffamazione a mezzo stampa che pendono sul capo di Jannuzzi. Vecchie querele, vecchi processi, che hanno determinato una serie di condanne passate in giudicato. Al punto in cui stanno le cose non sarebbero più applicabili i vari benefici previsti dalla legge (sospensioni della pena e quant’altro) e si aprirebbero le porte del carcere. Il Tribunale e i magistrati non possono fare molto, perché in questi casi si tratta di un tecnicismo perverso, ma contemplato dalla legge. Vittima non tanto dei giudici quanto di una legislazione che di fatto punisce di più chi scrive e meno chi ammazza.
Gli articoli, è il caso di dire “galeotti”, sono in particolare quelli che Lino Jannuzzi scrisse in occasione della nota vicenda Enzo Tortora, quando si schierò con la sua penna a difesa del presentatore televisivo. Poi, negli anni a seguire Jannuzzi ha collezionato altre querele, col settimanale “Il Sabato” diretto da Paolo Liguori, col “Giornale di Napoli” di cui è stato direttore, con “Panorama” e “Il Giornale”.


Invece di cazzeggiare e perculare dovresti sapere che radio radicale la sera fa ascoltare, in diretta e senza filtri, i più importanti processi. Non solo! ma possono essere riascoltati cercando sul motore di ricerca del sito www.radioradicale.itOriginally posted by bom-bim-bom
E' stato condannato per questo o solo per questo?
Wolare, tu sai nulla delle condanne che condanni? Per quali diffamazioni è stato condannato?
Voi radicali siete per l'abolizione del reato di diffamazione a mezzo stampa?
Com'è la legislazione nei vostri diletti USA al riguardo?
Bene! E' già più di una volta che te lo suggerisco. Con molta dedizione alla ricerca della VERITA' e della TRASPARENZA ti ho trovato l'indirizzo in cui puoi ascoltare qualcosa di Jannuzzi sul suo caso (verso la fine dell'intervista... ma il tema è la condanna di Andreotti)
http://www.radioradicale.it/servlet/...1118164300.txt
Se poi vuoi renderti veramente conto chi è il BUON Lino Jannuzzi digita il suo cognome e con RealPlayer potrai vederlo ed ascoltarlo
sul 41/bis che ne dice di cotte e di crude in pubblico convegno anche e soprattutto sui "suoi" di centrodestra. Jannuzzi è uomo coraggioso, è un giornalista che non ha peli sulla lingua e il suo pallino, da sempre, è stato la Giustizia e i Diritti civili e politici. Jannuzzi pagò anche per aver detto(contro i magistrati) la verità su Tortora in tempi non sospetti quando Enzo Tortora fu messo da TUTTI ma veramente quasi tutti alla gogna (quel l'unico "quasi", come sempre succede, erano i Radicali).
Quindi ti consiglio di conoscere bene il personaggio attuando il benedetto "Conoscere per deliberare......giudicare"
Ciao e cerca di essere anche tu un privilegiato.
Wolare
informato privilegiato da
www.radioradicale.it
www.radicali.it


Non voglio ascoltare la difesa di Jannuzzi, voglio leggere le precise affermazioni di Jannuzzi per cui è stato querelato e condannato.Originally posted by Wolare
Invece di cazzeggiare e perculare dovresti sapere che radio radicale la sera fa ascoltare, in diretta e senza filtri, i più importanti processi. Non solo! ma possono essere riascoltati cercando sul motore di ricerca del sito www.radioradicale.it
Bene! E' già più di una volta che te lo suggerisco. Con molta dedizione alla ricerca della VERITA' e della TRASPARENZA ti ho trovato l'indirizzo in cui puoi ascoltare qualcosa di Jannuzzi sul suo caso (verso la fine dell'intervista... ma il tema è la condanna di Andreotti)
http://www.radioradicale.it/servlet/...1118164300.txt
Se poi vuoi renderti veramente conto chi è il BUON Lino Jannuzzi digita il suo cognome e con RealPlayer potrai vederlo ed ascoltarlo
sul 41/bis che ne dice di cotte e di crude in pubblico convegno anche e soprattutto sui "suoi" di centrodestra. Jannuzzi è uomo coraggioso, è un giornalista che non ha peli sulla lingua e il suo pallino, da sempre, è stato la Giustizia e i Diritti civili e politici. Jannuzzi pagò anche per aver detto(contro i magistrati) la verità su Tortora in tempi non sospetti quando Enzo Tortora fu messo da TUTTI ma veramente quasi tutti alla gogna (quel l'unico "quasi", come sempre succede, erano i Radicali).
Quindi ti consiglio di conoscere bene il personaggio attuando il benedetto "Conoscere per deliberare......giudicare"
Ciao e cerca di essere anche tu un privilegiato.
Avete uno strano concetto del diritto.
Io posso anche avere sacrosanta ragione ad esempio che x è innocente ma non posso dire in un articolo, faccio un esempio a caso, che il magistrato che lo accusa ingiustamente è un pedofilo.
E se mi condannano per cose del genere tante volte attenuanti e condizionale si esauriscono.


Ah e non mi hai detto come funziona il reato di calunnia nella patria di ogni libertà e diritto, gli USA.


Per chi mi hai preso per il colombo viaggiatore Italoamericano?Originally posted by bom-bim-bom
Ah e non mi hai detto come funziona il reato di calunnia nella patria di ogni libertà e diritto, gli USA.
Non so e quindi non posso essere preciso ma so quello che io auspico.
I reati per diffamazione e calunnia per mezzo stampa non hanno certo bisogno del carcere. Possono essere condannati al pagamento dei danni recati e alla pubblicazione, in prima pagina (e non nello spazio: "cercasi...."), sia della sentenza e sia della relativa ammissione di falsità.
Il problema è che la Giustizia è, in Italia, INGIUSTIZIA.
Non per le leggi assurde che ci sono ma perchè è troppo lenta (pensa! un caso semplicissimo da giudicare che è tutto lì sul giornale di Jannuzzi, nessun testimone da ascoltare, nessuna prova da presentare........e ci mettono 12 ANNI!!!!poi si che si spiega 30 anni di processi per un omicidio).
Ma la cosa più triste è che tutti noi a fare gli stronzi, gli ultras di partito......ma anche a chiederci, VITTIME del troppo tempo passato: "....maccheccaz.o ha scritto 'sto Jannuzzi per meritarsi la galera![]()
Con questa "inGIUSTIZIA" quindi, soprattutto i buoni ci rimettono le penne. Conoscendo il pensonaggio Jannuzzi, la sua storia, sono convinto che è lui il buono.
Wolare
informato privilegiato da
www.radioradicale.it
www.radicali.it


LE DIFFAMAZIONI DEL DIPENDENTE JANNUZZI: Sono balle diffamatorie o opinioni?
1) La condanna di Carnevale in appello è stata formulata da una "sezione speciale" che lo ha condannato dietro ordine di qualcuno. Jannuzzi Racconta la balla che il processo si sarebbe fatto senza dibattimento e senza ascoltare testimoni.
La vicenda trae origine da un articolo redatto dal senatore Jannuzzi e pubblicato sul numero 28 del settimanale "Panorama" (12 luglio 2001) dal titolo: "Brutto scherzo a Carnevale",a seguito del quale hanno presentato querela, per offesa alla loro reputazione, i dottori Olivieri, Insacco e Grimaldi, rispettivamente presidente e consiglieri della sezione promiscua della Corte d'Appello di Palermo, che ha giudicato Corrado Carnevale. In particolare, nell'articolo si affermava che si trattava di una "sezione speciale", sulla quale si poteva intervenire per far condannare il dottor Carnevale; che non era possibile neppure "osare di pensare" che la Corte d'Appello non avrebbe confermato il giudizio (di assoluzione, ndr) di primo grado; che il ricorso era "risibile (70 pagine di aria fritta)"; che il giudizio si era celebrato "in sole 5 udienze, senza riaprire il dibattimento, senza ascoltare nessuno, in assoluta mancanza di contraddittorio"; che non sarebbe stato possibile "motivare una inconcepibile e assurda sentenza di condanna".
2) Jannuzzi racconta un sacco di balle sul'inchiesta del giudice di Ravenna su Ferruzzi e afferma che fa parte di una associazione a delinquere.
La vicenda trae origine da un articolo redatto dal senatore Jannuzzi e pubblicato sul numero 46 del settimanale "Panorama" (15 novembre 2001) dal titolo: "Rovinati, espropriati e infine assolti", a seguito del quale ha presentato querela per offesa alla sua reputazione il dottor Iacovello, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna per il pubblico ministero, che dal 1994 al 2001 ha seguito le indagini.
Nell'articolo il senatore Jannuzzi esprime le sue opinioni in merito alla conclusione del processo ai Ferruzzi, che dopo anni di controlli dichiara innocenti gli eredi di Serafino Ferruzzi. In particolare, nell'articolo si affermava che era stata elevata l'accusa di associazione a delinquere, contrariamente al vero; che le accuse di falso in bilancio e di truffa e quelle per i 140 capi di imputazione erano false; che per le accuse di falso in bilancio, poi asseritamente riconosciute "false", erano intervenuti degli arresti; che nel corso dell'inchiesta vi è stata una associazione a delinquere, costituita dall'intreccio tra l'inchiesta giudiziaria e l'esproprio finanziario.
3) Jannuzzi racconta la balla che a Lugano si sono riuniti i giudici antiberlusconiani di tutta Europa per stabilire le strategie contro il nemico.
Le vicende traggono origine da due articoli redatti dal senatore Jannuzzi e pubblicati rispettivamente sul numero 51 del settimanale "Panorama" (20 dicembre 2001) dal titolo: "Il gioco dei quattro congiurati", e sul numero 52 (27 dicembre 2001) dal titolo: "Ma io non ci sto anzi, rilancio", a seguito dei quali hanno presentato atti di citazione in sede civile per offesa alla loro reputazione la dottoressa Paciotti (attualmente rappresentante italiana al Parlamento europeo) e le dottoresse Boccassini e Del Ponte.
In particolare, il senatore Jannuzzi è stato convenuto in giudizio, in modo sostanzialmente analogo per tutte e tre le posizioni, in quanto negli articoli in questione avrebbe raccontato fatti non corrispondenti al vero per offendere l'onore e la reputazione delle suddette dottoresse e per gettare discredito sull'intera loro attività professionale.
In particolare, nel primo articolo – in cui si affrontano argomenti che all'epoca erano di massima rilevanza politica, cioè il mandato di arresto europeo, gli attacchi dell'opposizione alla posizione critica assunta al riguardo dal Governo e dal Presidente del Consiglio Berlusconi – si riferisce di un incontro delle dottoresse Paciotti, Boccassini e Del Ponte (ed un magistrato spagnolo) in una città svizzera, narrando (secondo le parti attrici) un fatto non corrispondente al vero e perciò gravemente lesivo della reputazione delle medesime.
...
La Giunta ha concluso l'esame delle cinque questioni relative al senatore Jannuzzi. Dopo un intervento del senatore Ziccone, la Giunta ha approvato a maggioranza la proposta di dichiarare l'insindacabilità per le opinioni espresse dal senatore Jannuzzi, con riferimento ai cinque procedimenti in esame, ed ha incaricato il senatore Consolo di redigere le relazioni per l'Assemblea.
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Ok, per queste balle è salvo il diffamatore. Sono solo opinioni.


Ah... quindi non è stato condannato per queste invenzioni denigratorie... giusto?Originally posted by brunik
LE DIFFAMAZIONI DEL DIPENDENTE JANNUZZI: Sono balle diffamatorie o opinioni?
1) La condanna di Carnevale in appello è stata formulata da una "sezione speciale" che lo ha condannato dietro ordine di qualcuno. Jannuzzi Racconta la balla che il processo si sarebbe fatto senza dibattimento e senza ascoltare testimoni.
La vicenda trae origine da un articolo redatto dal senatore Jannuzzi e pubblicato sul numero 28 del settimanale "Panorama" (12 luglio 2001) dal titolo: "Brutto scherzo a Carnevale",a seguito del quale hanno presentato querela, per offesa alla loro reputazione, i dottori Olivieri, Insacco e Grimaldi, rispettivamente presidente e consiglieri della sezione promiscua della Corte d'Appello di Palermo, che ha giudicato Corrado Carnevale. In particolare, nell'articolo si affermava che si trattava di una "sezione speciale", sulla quale si poteva intervenire per far condannare il dottor Carnevale; che non era possibile neppure "osare di pensare" che la Corte d'Appello non avrebbe confermato il giudizio (di assoluzione, ndr) di primo grado; che il ricorso era "risibile (70 pagine di aria fritta)"; che il giudizio si era celebrato "in sole 5 udienze, senza riaprire il dibattimento, senza ascoltare nessuno, in assoluta mancanza di contraddittorio"; che non sarebbe stato possibile "motivare una inconcepibile e assurda sentenza di condanna".
2) Jannuzzi racconta un sacco di balle sul'inchiesta del giudice di Ravenna su Ferruzzi e afferma che fa parte di una associazione a delinquere.
La vicenda trae origine da un articolo redatto dal senatore Jannuzzi e pubblicato sul numero 46 del settimanale "Panorama" (15 novembre 2001) dal titolo: "Rovinati, espropriati e infine assolti", a seguito del quale ha presentato querela per offesa alla sua reputazione il dottor Iacovello, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna per il pubblico ministero, che dal 1994 al 2001 ha seguito le indagini.
Nell'articolo il senatore Jannuzzi esprime le sue opinioni in merito alla conclusione del processo ai Ferruzzi, che dopo anni di controlli dichiara innocenti gli eredi di Serafino Ferruzzi. In particolare, nell'articolo si affermava che era stata elevata l'accusa di associazione a delinquere, contrariamente al vero; che le accuse di falso in bilancio e di truffa e quelle per i 140 capi di imputazione erano false; che per le accuse di falso in bilancio, poi asseritamente riconosciute "false", erano intervenuti degli arresti; che nel corso dell'inchiesta vi è stata una associazione a delinquere, costituita dall'intreccio tra l'inchiesta giudiziaria e l'esproprio finanziario.
3) Jannuzzi racconta la balla che a Lugano si sono riuniti i giudici antiberlusconiani di tutta Europa per stabilire le strategie contro il nemico.
Le vicende traggono origine da due articoli redatti dal senatore Jannuzzi e pubblicati rispettivamente sul numero 51 del settimanale "Panorama" (20 dicembre 2001) dal titolo: "Il gioco dei quattro congiurati", e sul numero 52 (27 dicembre 2001) dal titolo: "Ma io non ci sto anzi, rilancio", a seguito dei quali hanno presentato atti di citazione in sede civile per offesa alla loro reputazione la dottoressa Paciotti (attualmente rappresentante italiana al Parlamento europeo) e le dottoresse Boccassini e Del Ponte.
In particolare, il senatore Jannuzzi è stato convenuto in giudizio, in modo sostanzialmente analogo per tutte e tre le posizioni, in quanto negli articoli in questione avrebbe raccontato fatti non corrispondenti al vero per offendere l'onore e la reputazione delle suddette dottoresse e per gettare discredito sull'intera loro attività professionale.
In particolare, nel primo articolo – in cui si affrontano argomenti che all'epoca erano di massima rilevanza politica, cioè il mandato di arresto europeo, gli attacchi dell'opposizione alla posizione critica assunta al riguardo dal Governo e dal Presidente del Consiglio Berlusconi – si riferisce di un incontro delle dottoresse Paciotti, Boccassini e Del Ponte (ed un magistrato spagnolo) in una città svizzera, narrando (secondo le parti attrici) un fatto non corrispondente al vero e perciò gravemente lesivo della reputazione delle medesime.
...
La Giunta ha concluso l'esame delle cinque questioni relative al senatore Jannuzzi. Dopo un intervento del senatore Ziccone, la Giunta ha approvato a maggioranza la proposta di dichiarare l'insindacabilità per le opinioni espresse dal senatore Jannuzzi, con riferimento ai cinque procedimenti in esame, ed ha incaricato il senatore Consolo di redigere le relazioni per l'Assemblea.
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Ok, per queste balle è salvo il diffamatore. Sono solo opinioni.
Aveva proprio il vizietto delle "opinioni" creative.
Ma cos'è il suo stile personale?
Ce l'ho con te perchè penso che l'imputato di tale processo sia innocente e così giusto per sfogarmi, invece di limitarmi a discutere sul merito, ti getto cacca di fantasia ad alzo zero.
Ci credo che dagli e dagli si è beccato la galera.