MISS MONDO - URGENTE L’INTERVENTO DELL’UNIONE EUROPEA
Roma 21 novembre 2002- Nessuno tocchi Caino, l’associazione che conduce una campagna internazionale per la moratoria ONU delle esecuzioni capitali e che si è recentemente recata in Nigeria incontrando, oltre ad Amina Lawal, le massime autorità dello Stato federale e anche le autorità islamiche dello stato del Katsina, è preoccupata per la rivolta islamica in corso nel Nord del paese, nello stato del Kaduna.
Nessuno tocchi Caino chiede al neoministro degli Esteri Franco Frattini di prendere un’iniziativa urgente nei confronti dell’Unione Europea affinché non abbandoni la Nigeria in questa grave situazione ma intervenga subito per sostenere il Governo federale nel difficile compito di assicurare la pacifica convivenza tra cattolici e mussulmani.
Lo stato di Kaduna, già teatro negli scorsi anni di scontri interreligiosi che hanno provocato la morte di oltre 2000 persone, è uno dei pochi stati della federazione nigeriana in cui i principi di laicità e tolleranza vanno difesi essendo la popolazione composta per il 40% da cristiani e da una maggioranza musulmana.
Abbandonare in questo momento la Nigeria, come volevano fare coloro i quali proponevano il boicottaggio di Miss Mondo, significherebbe dare spazio all’intolleranza fondamentalista.
A questo proposito Nessuno tocchi Caino chiede alle quattro Miss rappresentanti la Danimarca, l’Austria, il Costa Rica e Panama che ancora sostengono il boicottaggio, di riconsiderare la loro decisione, perché in questo momento in Nigeria non è in discussione la lapidazione di Amina Lawal ma il pericolo rappresentato da coloro i quali ritengono blasfema una manifestazione come quella di Miss Mondo.
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