Funzionario Onu ucciso a Jenin
Il funzionario stava lavorando nel suo ufficio ed è stato coinvolto in una sparatoria tra militari israeliani e giovani palestinesi. Una sua collega ferita mentre faceva da scudo umano a bambini palestinesi.
JENIN – Un funzionario dell'Onu è stato ucciso nel campo profughi di Jenin durante una sparatoria tra militari israeliani e palestinesi. A dare la notizia un cameramen dell'agenzia Reuters, che ha visto il cadavere dell'uomo, di nazionalità irlandese. Iyan John Kowk, un cittadino britannico, sarebbe stato colpito da un proiettile vagante mentre lavorava nel suo ufficio. Il funzionario era in forza all'Agenzia delle Nazioni Unite per l'Assistenza e la Ricostruzione a favore dei rifugiati di Palestina (UNRWA). Anche una sua collega è rimasta ferita ad una gamba nel tentativo di proteggere alcuni bambini palestinesi. Caoimhe Butterly da mesi agisce come scudo umano per la popolazione palestinese. Ricoverata in ospedale, la sua situazione non desta preoccupazione.
Nel campo profughi di Jenin era in corso un'operazione dell'esercito israeliano per catturare un militante della Jihad Islamica, di cui era stata circondata la casa, e che sarebbe coinvolto in una serie di attentati perpetrati negli ultimi due anni . Il giovane, Abdulklah Waqf, alla fine si è arreso ed è stato arrestato. Durante l'operazione è stato anche ucciso un palestinese che stava lanciando sassi contro un carroarmato.
Dopo il t erribile attentato kamikaze che ha colpito Gerusalemme , è arrivata, puntuale la rappresaglia israeliana a Betlemme, città di residenza del kamikaze, ma anche a Jenin e al Al-Qarada
Decine di carri armati e blindati sono entrati nella notte nella città e circondano ora la Basilica della Natività per evitare, come già avvenuto mesi addietro, che un gruppo di palestinesi possa rifugiarsi nel luogo sacro. Secondo la radio israeliana sono sette i militanti finora arrestati durante le operazioni militari: tra loro ci sarebbero tre presunti kamikaze.
Per Israele, dopo l’evacuazione israeliana di agosto, Betlemme è diventata “un santuario per i terroristi palestinesi ricercati in Cisgiordania”. Rioccupata anche Biet Jala, subito fuori città: ora è stato imposto il coprifuoco.
Un soldato israeliano, invece, è rimasto ucciso stamane nel corso di aspri combattimenti avvenuti nella zona di Tel Katifa, nel sud della Striscia di Gaza. Hamas ha rivendicato l'uccisione del militare. Accanto ai recinti della colonia è stato trovato all'alba il cadavere di un palestinese che indossava la divisa dei servizi di sicurezza palestinesi.
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