Europa, quo vadis?

A ramengo oppure mendicando?

Alcuni eventi odierni possono essere più rivelatori che qualsiasi altra analisi geopolitica. Eccone un paio:

1)
Mentre stamani l’agenzia Euronews(?) diffonde una traduzione delle dichiarazioni fatte da mr. ERDOGAN presso la commissione di Bruxelles (o al parlamento europeo?), discorso formulato quale vero e proprio nonché inaudito ultimatum sputato in faccia all’intero auditorio europeo - (questo erdogan sarei tentato di soprannominarlo Merdo-Can, ma non lo faccio per timore d’assimilarlo ai Cani i quali, loro, sono nobili animali).

2)
Qui, invece, nella Penosa Penisola di Pecoronia, c’è chi trova il tempo e le risorse da sprecare per l’ennesimo gravissimo scandalo-calcistico.
Ahinoi, questa volta si tratta del ns quotidiano la Padania.
Spiace, spiace, spiace assai dover scoprire che, a seguito delle sia pur ben intenzionate dichiarazioni di Umberto Bossi, volte a disapprovare un articolo scritto su la Padania forse con un’eccessiva dose di sprezzanti commenti indirizzati ai tifosi romanisti e ai loro organizzatori, ebbene, il direttore del ns quotidiano, con un prolisso e lagnoso editoriale, ha subito provveduto a cessare i rapporti di lavoro con il giornalista autore dell’articolo incriminato (“Fannulloni”, pag. 20, la Pad. del 21/11/02).

Reazione, questa del direttore, moralmente riprovevole, irresponsabile quale azione manageriale e forse anche giuridicamente contestabile.
Certamente sarebbe stato meglio evitare di usare il linguaggio della tifoseria calcistica. Tuttavia non si sarebbe dovuto eccedere in senso opposto nei confronti del giornalista in questione. Si sarebbe dovuto redarguire. Magari con un’energica tirata d’orecchi, ma non oltre …

Comunque si voglia rigirare sta frittata, l’odierno calcio “professionale” resta pur sempre il più potente mezzo di manipolazione, raggiro e lavaggio corticale delle grandi masse, a discrezione ed esclusivo beneficio dei potentati massonici e non, con conseguenze socio economiche deleterie, piaccia o non piaccia, su tutti gli aspetti della società (del resto basta chiedersi come mai tutti i gran parvenu aspiranti imperatori la prima cosa che fanno, che fanno? S’impadroniscono dei grandi mezzi di comunicazione e … delle società calcistiche. Come mai?).

In questa vicenda, tuttavia, a parte i legittimi dubbi circa la libertà di stampa uguale per tutti, tranne che per i soliti leghisti, c’è un aspetto molto più importante sinora ignorato: come mai tante delicatezze e tante scuse nei confronti degli “altri” allorquando le genti della Lega e Liga hanno dovuto subire innumerevoli angherie, soprusi, insulti, sopraffazioni, beffe, aggressioni, processi e così via senza mai ricevere le benché minime scuse?

Attenzione! C’è un crescente numero di Leghisti sempre più INCAZZATI che sono sempre meno disposti a subire ulteriori danni.

È così difficile capire la situazione?

Per concludere, se si fa il raffronto fra la gravità delle minacce implicite in certi allargamenti dell’Unione Europea e la frivolezza di certi comportamenti politici nostrani, non è arduo prevedere quali epigrafi saranno apposte sulle pietre tombali delle genti europee, abilissime nello sport del calcio:

>> Chi di calcio gioisce, di calcio in culo perisce <<

Quello finale, quello Turco.

Amen

J.B.