Qualche tempo fa Orazio aveva scritto (forse riportando un testo vegan)che è meglio usare cotone anzichè la seta,perchè per farla si uccidono i bachi....
Invece per ottenere il cotone,riporto quanto scritto dal sito
http://www.unimondo.org/globpopoli/s...otone_017.html
Il cotone, nonostante l'adozione dell'IPM (la strategia di gestione delle colture a basso apporto di pesticidi fortemente caldeggiata dalla FAO), continua ad assorbire dal 25 al 40% (secondo le stime) di tutti gli insetticidi usati su scala planetaria. In particolare, le larve dei lepidotteri (l'ordine zoologico che comprende le farfalle) risultano essere la causa del 50% dei trattamenti insetticidi.
Oltre a distruggere l'entomofauna utile (la popolazione benefica di insetti) l'uso estensivo di pesticidi ha spesso comportato lo sviluppo della resistenza al pesticida da parte degli insetti nocivi, dei funghi parassiti delle colture e delle erbe infestanti. L'aumento della resistenza ai pesticidi induce frequentemente un aumento del numero dei trattamenti e della concentrazione di principio attivo dei prodotti comunemente utilizzati generando la cosiddetta 'spirale dei veleni', in quanto aumenta la pressione selettiva sugli agenti parassitari - quindi la velocità di insorgenza della resistenza - ed in quanto la reazione consueta è quella di trattare più frequentemente e con un cocktail di principi attivi.
Il risultato di questa spirale è: una diminuzione del reddito degli agricoltori, un uso 'isterico' dei pesticidi legato alla diminuzione delle rese, il degrado ecologico, la perdita di predatori naturali e la riduzione della fauna selvatica.
Non è forse più dannoso e letale per gli animali l'uso del cotone,invece che quello della seta,anche se questo porta alla morte del baco stesso?
Saluti Padani




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