Tra le 60.000 e le 100.000 persone a Cosenza per la manifestazione per la liberazione degli aderenti del movimento incarcerati per reati di opinione.
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Tra le 60.000 e le 100.000 persone a Cosenza per la manifestazione per la liberazione degli aderenti del movimento incarcerati per reati di opinione.
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23.11.2002
Cosenza, un «movimento» grande come un'intera città: «Liberateli tutti»
di da.sfra.
È giunta in piazza la testa del corteo. Sono 100 mila per gli organizzatori i partecipanti al corteo dei No global di Cosenza (40 mila per la questura). E sicuramente non riusciranno ad entrare tutti in Piazza Fera. Centomila persone solidali con i venti attivisti del movimento arrestati dalla Magistratura cosentina. Alla testa del corteo c'è stato il sindaco di Cosenza, Eva Catizzone. Vicino a lei Agnoletto, e molti parlamentarri dei Ds, di Rifondazione, dei Verdi. Più dietro anche Luca Casarini e Don Vitaliano della Sala.
Moltissimi giovani, studenti universitari e delle scuole superiori. Ma anche pensionati, contadini, operai, lavoratori precari provenienti da ogni parte d'Italia. Da Pisa come da Padova, da Milano come da Salerno. Numerosi gli striscioni esposti dai no global. Su uno c'era scritto «Libertà di espressione contro ogni forma di repressione», era portato dagli studenti di alcune scuole cosentine. Su un altro: «Nessuna guerra ti darà vittoria». Poi ancora «No ai reati di opinione, libertà di espressione». Il passo era scandito dalle musiche diffuse da alcuni altoparlanti sistemati su un furgoncino. Centinaia di bandiere rosse.
Molti dei manifestanti hanno portano cartelli con su scritto «Siamo tutti sovversivi». Altri hanno indossano le magliette del subcomandante Marcos e del Che. Tra i manifestanti anche i rappresentanti del «Emigrati movimento rete antirazzista» provenienti da Napoli; i Cobas di Pisa, Centri sociali di Roma, semplici cittadini provenienti da varie parti d'Italia, i circoli dei Disobbedienti ed il centro sociale Asilo Politico di Salerno, gli universitari di Genova, quelli di Padova.
E la risposta della città è stata delle migliori. Molti cittadini, al passaggio del corteo dei no global, si sono affacciati ai balconi delle loro abitazioni e salutano i manifestanti. La risposta è stata gioiosa, con grida di incitamento ed esortazioni a unirsi alla manifestazione. E come a Firenze, non si sono viste forze dell'ordine. Solo vigili urbani. Da registrare, però, che il 90 per cento dei negozi ha preferito tenere le serrande abbassate.
Anche Claudio Dionesalvi e Gianfranco Tallarico, i due giovani scarcerati ieri, si sono aggregati alla testa del corteo dei no global. I due giovani sono stati salutati da un applauso e dall'abbraccio dei familiari degli altri giovani arrestati e ancora detenuti. Dionesalvi, in particolare, ha abbracciato lungamente e visibilmente commosso il sindaco Eva Catizone.
«Non ho mai perso la speranza - ha detto Dionesalvi - ero convinto che sarebbe finita, agli altri ragazzi detenuti mando un bacio ed un abbraccio grandissimo. Ci lega una fraterna amicizia». Dionesalvi ha commentato anche il provvedimento di scarcerazione del gip: «La parola abiura va assolutamente cancellata. Non abbiamo abiurato a niente perchè siamo
assolutamente innocenti».
Un discorso ripreso anche da Tallarico che si è detto indignato ed offeso per l' uso di quel termine. «Non ci si addice perchè abbiamo sempre rifiutato la violenza come strumento di lotta, così come l' ha rifiutata il movimento».
Entrambi i giovani hanno inoltre voluto sottolineare l'umanità e l'aiuto trovato nel carcere di Trani da parte degli altri detenuti. A riguardo Dionesalvi ha manifestato la necessità per il movimento di far mettere in
discussione l' articolo 41 bis. «Si tratta - ha detto - di un' offesa alla dignità umana. Quando sono uscito mi ha accompagnato alla stazione il figlio di un detenuto per reati di mafia e mi ha raccontato che da sette anni non riesce
ad abbracciare il padre così come non vi riesce il nipotino».
Tutti a Cosenza per ribadire un unico concetto: «Siamo qui per dire no ai reati di opinione e per chiedere la scarcerazione dei compagni arrestati. Oggi sarà una festa perché il movimento è non violento».
da www.unita.it
Anche oggi manifestano? Comunque quella della procura di Cosenza pare veramente una clamorosa, vergognosa, squallida inqualificabile messa in scena, se si arresta qualcuno si devono avere prove certe e schiaccianti qui invece è ormai chiaro che si voleva dare ancora risalto al movimento del G8 facendoli passare come vittime di una persecuzione giudiziaria.
Quella della abiura alla violenza poi è una scusa incredibile, è chiaro che nei confronti degli arrestati non hanno alcuna prova, avevo avuto il sospetto che dietro questi arresti in realtà si nascondeva un'altro disegno politico, non volevo crederci, mi pareva irreale che si arrivasse all'arresto di 20 persone senza avvisi di garanzia preventivi per dei fatti che risalgono ad un anno e mezzo fà con un capo d'imputazione che provato porta all'ergastolo, ma se dopo una settimana le conclusioni sono queste veramente questa "giustizia" è allo sfascio.


Hai ragione. La giustizia borghese e' sempre allo sfascio![]()


[QUOTE]Originally posted by yurj
[B]Tra le 60.000 e le 100.000 persone a Cosenza per la manifestazione per la liberazione degli aderenti del movimento incarcerati per reati di opinione.
60.000 0 100.000?
quanti delinquenti?
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Se fossi intelligente capirei che i comunisti sono brave persone... Per fortuna sono una testa di cazzo e me ne vanto!


E come mai le stesse persone tempo fa avevano chiesto al comune di Milano di rimuovere i manifesti del movimento "Fascismo e libertà" in barba alla libertà di opinione?Originally posted by yurj
Tra le 60.000 e le 100.000 persone a Cosenza per la manifestazione per la liberazione degli aderenti del movimento incarcerati per reati di opinione.
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Comunque non sono stati incarcerati non per reati di opinione.
2010:


[QUOTE]Originally posted by Malik
[B]Tanti a favore? Meno male! Tutto il resto della cittadinanza è contro.Originally posted by yurj
Tra le 60.000 e le 100.000 persone a Cosenza per la manifestazione per la liberazione degli aderenti del movimento incarcerati per reati di opinione.
60.000 0 100.000?
quanti delinquenti?
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2010: