...pensiero".
"Purtroppo in politica accadono le stesse cose che succedono nel mondo del calcio. Spesso si cambiano gli allenatori, ma mai i general manager. Sarebbe bene che iniziassimo a riflettere su questi general manager che influenzano la politica italiana".
Sembrerebbe una amara autocritica.
Invece ce l'ha con Carlo De Benedetti. Perchè?
Alla domanda di chiarimento risponde:"Penso a settori dell'economia che appoggiano la politica per sostenere i propri interessi e arrivano alla pretesa di scegliere loro il leader di una coalizione". E non vuole lasciare dubbi:"Che Libertà e Giustizia sia disposta a stare in campo con iniziative di merito è positivo. Ma quali che siano in questo momento le loro iniziative concrete non lo so. Quali finalità hanno? Non lo ho ancora capito. Ho delle idee, ma non vorrei dir male: se si realizzeranno lo dirò. Per ora è meglio che non parli".
Tutti eguali: parlano...parlano...parlano...concludendo che "..è meglio che non parli".
"La cosa che desta stupore è che dopo una vicenda come quella vissuta in Parlamento sulla Cirami si potesse innescare un meccanismo che rimuoveva i fatti terribililmente negativi della legge. Ma come si fa ad avere un rapporto con un governo che ha presentato un progetto, lo ha sostenuto in quel modo e ha ottenuto il risultato desiderato - in queste ore - con il processo di Milano? Le condizioni del dialogo con il governo non sono nemmeno immaginabili".
Con chi ce l'aveva stavolta? Con Fassino, naturalmente.
Al quale, non contento, rinfaccia: "Se vuoi interloquire con gli intellettuali non è che li convochi una volta in un posto, gli fai dire quello che vogliono, e poi se ne riparla tra un anno".
Tutti eguali, anche se ex sindacalisti: parlano...parlano...e alla fine dimenticano...dimenticano "l'uomo del colle" che ha controfirmato la Cirami. Perchè?
C'è qualcosa anche per Fazio, naturalmente: "Io, a una persona che si è comportata come lui, non dò credito".
Altro mal riuscito tentativo di autocritica?
Mai sentito Fazio promettere di "entrare in fabbrica e non in politica" alla fine del suo mandato.
Dopo averlo sentito pure Violante non si sentirà più tranquillo.
saluti




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