Originally posted by Claude
Tanto inutile il mio fare
guardigno è stato,
che il segreto, subito svelato,
l'hai spento in un sì rapido rimare?
Ahi me, miserrimo omino,
che della vita non sa nulla
e vive angusta e brulla
consolandosi a birra o vino!
La potta, dunque, amabile nemica
sogno splendido e dorato
Od incubo sudato
La potta, dunque, la sorca, la fica,
Il fior dai mille nomi e odori
di cui ogn'uom vuol esser stelo,
insomma, il pelo,
Ciò per cui o vivi o muori.
Ebbene sì, confesso
essa è ciò che muove il mio tormento
per essa, tremulo, stramazzo, stento,
e mi dibatto, sconfitto ma indefesso.