Ue, Castelli dice no all'accordo
sulla lotta a razzismo e xenofobia
BRUXELLES — Riunione dei ministri della giustizia dei Paesi aderenti alla Ue ieri a Bruxelles. E mancato accordo sulla proposta di decisione quadro sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia.
Riserve
Il tema, assai delicato, è stato rinviato a un'altra riunione, soprattutto per le forti riserve espresse dal Guardasigilli italiano, il leghista Roberto Castelli (nella foto) che ha avanzato diverse obiezioni. Una presa di posizione che si inserisce nel quadro di uno dei maggiori cavalli di battaglia del Carroccio. E che si dipana attraverso due linee fondamentali. Rifiuto di ogni 'reato d'opinione' e necessità di chiarire meglio un eventuale comportamento 'razzista' o 'xenofobo' . La vicenda, naturalmente, ha avuto eco immediata in Italia.
Infatti, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente dei Verdi, attacca il ministro Castelli accusandolo di aver bloccato l'accordo europeo per la lotta al razzismo e alla corruzione. «Il ministro dell'ingiustizia Castelli ha colpito ancora», afferma Pecoraro, per il quale «è scandaloso che l'Italia abbia bloccato l'accordo europeo per la lotta al razzismo e alla corruzione». Il leader dei Verdi rincara la dose: «Si tratta di un atto gravissimo — protesta — per il quale chiederemo che il governo venga a riferire in Parlamento». Secondo Pecoraro, inoltre, «non è accettabile che il nome dell'Italia sia infangato da questo veto sconsiderato su impegni condivisi da tutti in Europa».
Cannabis
Ma non solo di razzismo si è discusso a Bruxelles. I ministri hanno concordato sulla necessità di fare della lotta alle droghe sintetiche come l'ectasy, la nuova priorità a livello europeo.
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