Storia di un mito con le ali
L’unico supersonico di linea, preferito dagli uomini d’affari
Lo schianto che ha ridotto in cenere ieri un Concorde di Air France rischia di infrangere un mito che ha resistito all’usura del tempo. Con gli anni il Concorde è riuscito a far dimenticare il disastro finanziario iniziale - un buco da 3,7 miliardi di dollari colmato dai contribuenti al di qua e al di là della Manica - e a diventare per Air France e soprattutto per British Airways una voce all’attivo nei bilanci. Grazie al successo e alle sue tariffe superiori tra il 20 e il 30% alla prima, il Concorde, una volta ammortizzati gli investimenti pagati dallo Stato, è diventato altamente redditizio, in particolare per la compagnia britannica che assicura due voli quotidiani tra Londra e New York, contro l’unico collegamento di Air France.
La compagnia francese ha anche messo più tempo di British Airways nello sviluppare le attività di charter, settore negli ultimi anni in forte espansione. Complessivamente negli anni ’90, l’unico supersonico di linea al mondo ha potuto vantare un coefficiente di riempimento superiore al 60% con punte fino al 90%. I controlli tecnici assorbono oltre il 40% dei costi di gestione (contro il 9% del Boeing 747), ma il Concorde sembrava essersi assicurata un’eterna giovinezza: la sua speranza di vita, al momento del suo lancio fissata al 2000, era stata prolungata recentemente fino al 2020, dando così tempo all’industria aeronautica di progettare un successore. Secondo un sondaggio di Air France, il Concorde è l’aereo preferito sulla rotta transatlantica degli uomini d’affari. La clientela del supersonico è costituita prevalentemente da alti dirigenti (75%) che effettuano in media quattro viaggi all’anno. Finora per Air France, il bilancio del Concorde era positivo sia per il margine di utili, sia per il prestigio che ricadeva sulla linea aerea e sul Paese e per le applicazioni derivate dalla sua tecnologia, come le pentole antiaderenti Tefal. Il progetto iniziale del Concorde prevedeva una produzione di 200 apparecchi. In seguito a defezioni a catena dei potenziali clienti ne sono stati fabbricati solo 20, venduti alle compagnie aeree a 50 milioni di dollari invece dei 300 del loro costo effettivi. A rendere più difficile il suo sfruttamento ha concorso anche il divieto di sorvolare le zone abitate e di atterrare in numerosi aeroporti del mondo.