di Alessandro Morelli
Il caso di Lodi si ripropone nella rossa Emilia.
Anche a Correggio (RE), infatti, il Consiglio comunale a maggioranza di sinistra ha approvato la costruzione di una moschea senza informare adeguatamente i cittadini sui cambiamenti, per non dire le conseguenze, che questa presenza potrebbe causare loro alla luce delle esperienze degli altri centri “arricchiti” dalla presenza di un centro religioso islamico.
Proprio perché formato dall’esperienza che da anni sta facendo a Lodi, contro la giunta che vorrebbe costruire una moschea, l’onorevole leghista Andrea Gibelli venerdì sera ha partecipato ad un incontro pubblico sul tema, con il segretario nazionale emiliano, Angelo Alessandri.
«L’amministrazione comunale di Correggio ha previsto la destinazione di un terreno per la comunità islamica, probabilmente fuori dai valori di mercato per costruire una moschea».
Sembra una storia già vista
«È esattamente quanto è avvenuto a Lodi, e la Lega, anche qui, si porrà fermamente contro, informando i cittadini su quanto sta avvenendo».
Secondo lei questo basterà?
«È chiaro che tutto il movimento si muoverà, ma è indubbio che far capire all’opinione pubblica i problemi che potrebbero sorgere, in particolare in un piccolo centro, è un passaggio importantissimo per la nostra lotta».
Quale è stata la sua impressione dopo questo primo incontro con gli abitanti?
«Molto positiva. C’era parecchia gente interessata alla questione. Soprattutto se si considera che Correggio è nel “triangolo rosso”, dove alcuni centri votano la sinistra addirittura all’80%. In particolare mi ha fatto molto piacere l’aver incontrato un parroco locale con il quale ho potuto parlare a lungo sulla questione».
E cosa vi siete detti?
«Sono venuto a sapere delle pretese della comunità islamica locale».
Cioé?
«La richiesta di avere una parte del cimitero dedicata alla loro comunità».
E lei è contrario?
«In linea di principio no, ma purtroppo siamo di fronte a persone che non hanno alcun senso della misura e rispetto degli altri, visto che oltre i musulmani di Correggio esigono che ci sia una fascia di rispetto dai defunti musulmani di almeno otto metri».
Cosa significa?
«Che nel raggio di otto metri affianco di una tomba musulmana non ci può essere alcun cristiano, una fascia che non rispetta affatto i nostri defunti. Un atteggiamento assolutamente arrogante che si approfitta della nostra cultura, troppo permissiva e conciliante. Lo sa che nei Paesi islamici le famose 5 preghiere giornaliere sono istituzionalizzate solo in Arabia Saudita? In Europa, invece il lassismo sta prendendo sempre più piede, è il momento di dire basta».
Ci sono delle voci in difesa della comunità islamica?
«Vorrei precisare che noi non siamo assolutamente contro questo o quel gruppo etnico o religione, intendiamo solo mantenere il più possibile la legalità e la Giustizia. Le pare giusto che un Ente locale “doni” degli spazi pubblici a qualcuno? Le pare giusto che degli amministratori prendano decisioni del genere in sordina, senza informare i cittadini delle conseguenze? C’è forse qualche timore di causare malcontento tra i propri elettori? Bene, a informare non ci pensano sindaci e assessori, ci pensiamo noi».




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