....e Israele?
Mo: Riunione della delegazione dell'Europarlamento (con Marco Pannella)
Da molti mesi l'Europarlamento rimanda una visita in Israele. Oggi le dimissioni del presidente della delegazione, Mario Soares. Pannella: «Proporrò una dimissione politica collettiva. L'Europa non può essere ridotta alla cifra di quella del 1900»
Strasburgo, 20 novembre 2002 - La delegazione del Parlamento Europeo che si occupa delle relazioni con Israele negli ultimi giorni è stata al centro di molte polemiche.
Da tempo la delegazione aveva messo in cantiere una visita a Gerusalemme. Il viaggio era inizialmente previsto per maggio ed è stata rinviato più volte. Ultimamente il Parlamento, anche per le difficoltà poste dalle stesse autorità israeliane, ha lasciato cadere la data di novembre. Da qui l'accusa rivolta ai delegati di lavorare poco sulle relazioni con il paese mediorientale.
Della questione si è parlato oggi durante una riunione della delegazione. Tra le proposte considerate quella di compiere la visita in gennaio. Intanto però il presidente, il portoghese Mario Soares, mosso da motivazioni dichiaratamente «politiche» ha presentato le proprie dimissioni.
Marco Pannella, tra i membri della delegazione presenti alla riunione, ha ringraziato Soares, spiegando che «queste dimissioni sono naturali e necessarie».
Il leader radicale ed europarlamentare della Lista Bonino, ha annunciato che proporrà ai colleghi «una dimissione politica collettiva».
E' questa secondo Pannella l'unica alternativa dinanzi ad «una delegazione che è riuscita ad accumulare non-fatti invece che fatti, mentre il problema Israele-Mondo è stato perennemente all'ordine del giorno».
«Evidentemente - conclude Pannella - con l'accordo dei grandi gruppi, non solo delle persone, che governano questo Parlamento, abbiamo semplicemente non fatto nulla. Avevamo una tradizione di visite semestrali, annuali, per accertare sui luoghi quello che attraverso la stampa non possiamo acquisire».
«L'Europa non può essere ridotta alla cifra di quella del 1900. Quanto più il momento non era facile tanto più era il nostro momento. Se no cosa ci stiamo a fare?».
da Radio radicale
saluti




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