soddisfazione di Polledri
Non sarà possibile costituire, in Italia, un partito di natura islamica i cui principi sarebbero in netto contrasto con quelli di uguaglianza che ispirano la Costituzione italiana e la Convenzione dei diritti dell’uomo. È questa, in sintesi, la risposta che il governo ha dato all’interrogazione della Lega Nord che chiedeva lumi sulla presunta volontà, espressa dal presidente della stessa Unione, Adel Smith, lo scorso 26 maggio in occasione di un congresso, di dare il via alla costituzione di un partito politico musulmano nel nostro Paese.
«Sono soddisfatto - ha detto Massimo Polledri - della risposta del governo sia per l’inconsistenza, al momento attuale, del problema sia per l’attenzione che una società democratica e un Parlamento devono prestare per fermare sin dall’inizio lo sviluppo di germi di intolleranza che possano portare a una società violenta nel futuro».
«Noi crediamo che lo spirito di tolleranza, la Costituzione e il nostro sistema democratico debbano essere salvaguardati ma, al tempo stesso, non debbano diventare l’alibi per lo stabilirsi di movimenti che si rifanno all’intolleranza. Il principio di accoglienza non può essere utilizzato da chi intende sfruttarlo per imporre regole che discriminano la donna, la famiglia e che impongono modi di vivere antidemocratici che non ci appartengono».




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