Padova, 7 dicembre - Era tutto pronto a Padova, ieri sera, per la proiezione in una sala parrocchiale del documentario "Jenin, Jenin", realizzato dal regista palestinese Mohammed Bakri sui massacri per mano israeliana avvenuti la scorsa primavera nell'omonimo campo profughi palestinese. Ma il vescovo Antonio Mattiazzo, spiegano gli organizzatori, ha bloccato la proiezione senza fornire alcuna motivazione. Un atteggiamento di censura che sino ad oggi in Italia non ha trovato riscontro dal momento che il regista sta presentando il film in varie città in accordo con associazioni culturali spesso affiancate da amministrazioni comunali. In Israele, "Jenin, Jenin", dopo una proiezione sperimentale dedicata a un pubblico selezionato, avvenuta mesi fa, è stato totalmente censurato dal governo Sharon che ne ha vietato ogni forma di diffusione e di circolazione. Come a Padova.