LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE
COMUNICATO STAMPA
Anno XVIII - n.24
10 dicembre 2002
LA NOTTE DEL CRIMINE O NOTTE DI ERODE
SOTTO IL RICATTO DI PRODUTTIVITA' ?
Medici, chirurghi, legislatori, familiari, giornalisti:
tutti coinvolti nelle macellazioni a cuore battente e nei trapianti plurimi
Ferrara, Milano, Palermo, Roma, Torino, Genova
Due bambini di 5 e di 9 anni sono stati macellati, tiepidi e pulsanti, per promuovere plurimi trapianti di cuori, fegati, reni su otto bambini cavie.
Otto bambini cavie sono stati destinati alla tortura del trapianto e forse alla morte da medici e chirurghi, dominati dall'ambizione e dalla mania di sperimentazione, che forse hanno agito sotto la pressione degli standard minimi dell'attività di trapianto, ovvero sotto il ricatto delle quote di produttività. Infatti secondo la legge (L.91/99, art. 16, comma 2) la Regione può "revocare l'idoneità a quelle strutture che abbiano svolto nell'arco di un biennio meno del 50% dell'attività minima (di trapianto) prevista dagli standard" stabiliti dal Decreto del Ministro della Sanità.
Il Direttore del Centro Nazionale Trapianti, Nanni Costa, è "affaticato", ci dice la stampa, ma è bene sapere che è pagato 240 milioni di lire all'anno con contratto privato di 5 anni per far funzionare la rete dell'inganno e della macellazione. Poco per lo squallido compito, troppo se pensiamo che i genitori che forniscono la materia prima, bambini vivi sottoposti al falso scientifico di una dichiarazione di "morte cerebrale", ricevono solo ringraziamenti e blandizie e sono usati come utili idioti.
Nanni Costa è affaticato, ma orgoglioso. Suo è il merito di aver realizzato la rete dei Coordinatori dei trapianti sul modello spagnolo. In genere coordinatori anestesisti, vere e proprie "spie" all'interno delle rianimazioni che hanno il compito di controllare quei medici che vorrebbero curare secondo scienza e coscienza oltre i limiti e i tempi imposti dalla legge e di segnalare immediatamente la presenza di un malato da espiantare in quanto presenta le condizioni dei protocolli dello Stato. Coordinatori che hanno anche il compito di adottare tecniche psicologiche per convincere la famiglia a firmare la donazione di un parente, falsando la legge che all'opposto prevede che la famiglia abbia solo il diritto di opposizione. Nessuno può donare un altro e comunque è immorale che i genitori donino i figli minori.
Nerina Negrello
Presidente




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certo, ripeto, gli sciacalli si aggirano anche in quel campo, ma, parola di socio AIDO, e di medaglia d argento donatori sangue, morto io, voglio che qualcuno possa vivere, sperare in una vita normale con i miei organi(naturalmente spero di morire a 100 anni
)
