Gli U.S.A, hanno annunciato di voler condurre una politica che “provochi” il terrorismo. Ne ha parlato un articolo apparso sul Los Angeles Times, il primo novembre, riportato da www.commondreams.org
Citiamo testualmente: “Tra gli altri compiti, questo corpo lancerà operazioni segrete, mirate a ‘suscitare reazioni’ da parte di terroristi e di stati in possesso di armi per la distruzione in massa - cioè, ad esempio, dovrà incitare cellule di terroristi a compiere azioni esponendosi ad attacchi di rappresaglia-lampo condotti da forze USA”.
Sta di fatto che il Ministro della Difesa degli USA avverte che vi sarà un aumento degli attentati terroristici contro il popolo americano e contro la civiltà in generale. Ma come fa Donald H. Rumsfeld, il ministro della Difesa degli USA, ad essere così sicuro che vi sarà un numero crescente di attacchi terroristici conto il popolo americano e la civiltà in generale?
Perché questi attacchi saranno istigati su ordine dell’onorevole Donald H. Rumsfeld, il ministro della Difesa degli USA.
Questa ammissione era sepolta nel profondo di una storia che a sua volta era sepolta sotto montagne di notizie stampate alla rinfusa, frammiste ad annunci commerciali che ricoprivano le pagine del Sunday’s Los Angeles Times. Là dentro - in un articolo scritto dall’analista militare William Arkin, che fornisce i dettagli della vasta proliferazione degli eserciti segreti ammassati dagli Usa e che adesso stanno dando filo da torcere al Pentagono - si trova la dichiarazione del piano Rumsfeld volto a creare “un’Attività di Supporto da Super-intelligence” che “riunirà le azioni coperte del CIA con quelle militari, con la guerra di propaganda, i servizi segreti, la copertura e l’inganno.”
Secondo un documento segretato, preparato per Rumsfeld dal suo Consiglio di Scienza della Difesa, la nuova organizzazione - il “Gruppo per le Operazioni Proattive Preventive (P2OG)” porterà a termine missioni segrete destinate a “stimolare reazioni” da parte di gruppi terroristici, istigandoli a commettere azioni violente, atte ad esporli al “contrattacco” da parte delle forze statunitensi.
In altre parole - e diciamolo francamente, con chiarezza e senza mezzi termini in modo da escludere ogni fraintendimento del piano Rumsfeld - il governo degli USA sta progettando di fare uso di “copertura ed inganno” e di condurre operazioni militari segrete per provocare attacchi terroristi sanguinosi a danno di gente innocente. Diciamolo di nuovo: Donald Rumsfeld, Dick Cheney, George W. Bush e gli altri membri della dittatura democratica di Washington, progettano di fomentare deliberatamente l’assassinio di gente innocente allo scopo di promuovere le loro ambizioni geopolitiche.
Perché P2OG non ha soltanto il compito di rendere inoffensivi i terroristi e trascinarli davanti alla legge - un compito che sarebbe di per se raccomandabile - se non il metodo di Rumsfeld di combattere il terrorismo creandolo, fosse una pura follia morale. (Oppure dovremmo usare la terminologia preferita dal Regime chiamandolo semplicemente “Male”?)
No, sembra proprio che i furbacchioni abbiano un pesce più grosso da trascinare in rete. Una volta spinti i terroristi verso l’azione - forse ammazzando i parenti di costoro? addescandoli con la preda? riempendoli di droga? soffocandoli sotto propaganda jihad? dandosi da fare con le loro mamme? usando agents provocateurs, forse, che s’infiltreranno nei gruppi per poi progettare e dirigere direttamente gli attacchi? - i furbacchioni saranno pronti a prendere le dovute misure contro gli “stati/organizzazioni responsabili” di avere “ospitato” le bande manovrate da Rumsfeld: e cioè “La loro sovranità sarà a rischio”.
In questo modo, le operazioni dei furbacchioni saranno le benvenute ogni volta che il Regime brama il sequestro di qualche terra ricca di giacimenti petroliferi, o l’insediamento di una nuova base militare per consolidare il patrimonio dell’Impero in costruzione. Basta trovare un manipolo di scontenti pronti alla violenza, stuzzicarli con la bacchetta e non si farà attendere la pronta “giustificazione” per qualsiasi livello di intervento/conquista/rapina si desideri compiere. E come fare se il territorio preso di mira non dovesse ospitare, al suo interno, alcun gruppo di malfattori pronti a scattare, per divertimento e per tornaconto? In questo caso, possiamo confidare che l’onnipotente “Attività di Supporto da super-intelligence” sarà capace di crearne dal nulla...
Il piano Rumsfeld-Bush di usare l’assassinio ed il terrorismo per un tornaconto politico, finanziario ed ideologico, era già radicato nelle cronache Usa. Ci riferiamo, naturalmente, alle Operazioni Northwoods, spesso evocate nelle pagine del documento preparato per Rumsfeld: Northwoods era il progetto presentato, a suo tempo, dai militari di alto rango al Presidente John Kennedy nel 1962, che prevedeva di condurre una campagna terroristica, inscenata ad hoc - completa di attentati dinamitardi, sequestri di persone, incidenti d’aerei ed americani morti - per “giustificare” un’invasione di Cuba, quel latifondo che era della Mafia/criminalità organizzata ma che si era recentemente dovuto cedere a Castro.
Kennedy aveva respinto il progetto. Adesso, Rumsfeld ha riesumato Northwoods, ma questa volta, su una scala molto più vasta, con risorse a sua disposizione, di cui quei faccia di bronzo di una volta non immaginavano nemmeno l’esistenza, e tutto ciò senza alcun valido rivale rimasto nel mondo a contenere le sue brame e con un presidente ignorante, corrotto che si è rivelato troppo pronto ad usare qualsiasi mezzo per aumentare le ricchezze ed il potere della sua propria angusta e anti-democratica cricca.
Siamo di fronte ad una trasgressione, ad un oltrepassare - deliberatamente e secondo un piano - per varcare una linea che non dovrebbe mai essere varcata. Procedendo in una simbiosi mortale con assassini, faccendieri senza scrupoli e con quelle “organizzazioni”, le mafie, Bush e le sue coorte stanno spingendo il mondo verso un abisso, un’interminabile notte fatta di scelte nere, ritorsioni, ripercussioni, tradimenti, di assassinii e di terrore - la perversione di tutto ciò che abbiamo di meglio, il disfacimento di tutto ciò che ci distingue dalla bestialità della nostra natura primordiale.
Non si tratta di una lotta per la libertà, ma di una discesa verso le tenebre.




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