La Lega apre alla società civile: iniziano gli Stati Generali, pensatoio politico del Nord. Obiettivo: tastare il polso al mondo produttivo e sociale della Padania.
di Gianluca Roselli
ROMA - La Lega apre alla società civile. Questo fine settimana a Brescia il Carroccio, tramite la sua Fondazione Onlus Nord, presieduta da Giancarlo Pagliarini, ha organizzato un week end di Stati Generali, ovvero una due giorni di incontri per tastare il polso a imprese, banche, associazioni e rappresentati delle istituzioni locali nel campo di sanità, istruzione, università, famiglia e servizi sociali.
Questo è solo il primo appuntamento, ma l'intenzione della Lega è quella di organizzare un paio di Stati generali al mese girando la maggior parte delle province del Nord. L'idea degli Stati Generali itineranti è venuta qualche mese fa a Umberto Bossi e, a questo scopo, ha dato vita alla Fondazione Onlus Nord ("una fondazione nata dalla Lega ma che non è della Lega" tiene a precisare Pagliarini) che dovrebbe presto trasformarsi in una sorta di laboratorio politico, un'officina dove elaborare le istanze che giungono dal territorio.
"Vogliamo girare tutte le province del Nord e incontrare più persone possibile: ascolteremo i bisogni della società e poi stileremo un documento che metteremo a disposizione di tutte le forze politiche - spiega al Nuovo Giancarlo Pagliarini, che è anche assessore al Demanio del Comune di Milano. Qui, infatti, sta la novità: la documentazione che scaturirà da questi incontri verrà messa a disposizione dei partiti della maggioranza e dell'opposizione e se "tra qualche mese vedrò anche solo una proposta di legge avanzata dalla sinistra che prende spunto dal nostro lavoro - dice Pagliarini - allora vorrà dire che il nostro lavoro ha raggiunto il suo scopo".
Il primo incontro di Brescia è così suddiviso: sabato incontri con banche, piccole e medie imprese, rappresentanti delle infrastrutture locali; domenica invece protagonisti saranno la salute pubblica, gli ospedali, i servizi sociali, le associazioni della famiglia, della scuola e dell'università.
"Essere il tramite tra società e istituzioni, dare voce a livello istituzionale ai bisogni dei cittadini, trasformare in legge le loro istanze: questa è la funzione più nobile della politica. Anzi, è la sua stessa essenza - afferma Pagliarini - lo scopo della Fondazione Onlus Nord è migliorare la qualità della vita dei cittadini. Per questo chiediamo alla società civile di avere fiducia e di parlare alla politica: la Lega starà ad ascoltare e poi si farà portatrice della loro voce nelle sedi istituzionali. E spero che la nostra iniziativa possa essere imitata anche al Sud".
Il Carroccio, dunque, torna a parlare con il Nord, quel popolo di piccole e medie imprese e di lavoratori autonomi che hanno fatto la fortuna elettorale dei lumbard negli anni passati e che ora sembra aver voltato le spalle a Bossi a favore di Berlusconi. "Se siamo scesi al 3,9% ci sarà un motivo: vuol dire che molti di quelli che ci votavano, che avevano fiducia in noi, hanno cambiato idea. Forse anche noi dobbiamo fare un esame di coscienza", osserva amaramente Pagliarini.
Ma come sta il popolo produttivo del Nord? "La situazione non è rosea: la crisi economica si fa sentire anche nelle nostre aziende e l'instabilità politica internazionale rende difficili gli investimenti - spiega Pagliarini - Ma credo che oggi per la prima volta le imprese del nord abbiano capito che a Roma c'è un governo che sta dalla loro parte. E sanno anche che, a differenza del passato, se hanno qualcosa da dire, c'è chi li ascolta".
E proprio a questa funzione sembrano assolvere gli Stati Generali che, se diventeranno un appuntamento fisso nelle diverse città del Nord, assumerebbero i contorni di un vero e proprio laboratorio politico, come tanto piace negli ultimi tempi a Bossi, che non a caso è uno dei maggiori sponsor di Officina, il 'pensatoio' della Casa delle Libertà che si riunisce ogni settimana in via Rovani a Milano, il luogo da cui dovrà uscire il disegno del riassetto istituzionale dello Stato.
E proprio sulle riforme, Pagliarini chiede al governo di riprendere al più presto il cammino per la riorganizzazione delle Fondazioni bancarie che, stretta tra le forti opposizioni della Cariplo e il varo della Finanziaria, si è momentaneamente arenata.
Di fondazioni bancarie, c'è da scommetterci, si discuterà anche a Brescia data la presenza del presidente della Commissione bilancio della Camera, Giancarlo Giorgetti, e del sottosegretario all'Economia, Daniele Molgora. Tra gli ospiti, inoltre, anche l'eurodeputato Francesco Speroni, il ministro Bobo Maroni, il capogruppo leghista a Montecitorio Alessandro Cè e il sottosegretario all'Istruzione Valentina Aprea.




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