...anche a me di sbagliare. E' quasi impossibile stare perfettamente in regola, pur volendolo": sposiamo alla virgola queste parole pronunciate il 21 agosto 1997. Sono di Vincenzo Visco, ministro delle Finanze del governo Prodi. Condannato a 25 giorni di arresto e 25 milioni di ammenda in primo grado, appello in Cassazione, per un abuso edilizio nel suo dammuso a Pantelleria.
Così scrive il direttore de Il Foglio, Ferrara, martedì 17 dicembre.
Che aggiunge:
Bando alla demagogia. Il ricorso ai condoni fiscali è deprimente, ma quando il rapporto tributario tra Stato e cittadino è così farraginoso, di tanto in tanto diventa inevitabile il taglio del nodo.
E fuori da ogni paradosso, forse doveroso.
Gli alti lai per condoni ci hanno fatto venire una sana curiosità, che tenteremo di soddisfare nei prossimi giorni: siamo in caccia della lista dei moralisti che, da contribuenti, dei condoni hanno fatto senza problemi comodo uso, come milioni di italiani.
La sinistra grida che si premiano disonesti e delinquenti? Fosse vero che, come ha detto l'Ulivo, dal 1992 in avanti la lotta all'evasione è stata condotta con straordinario successo, vorrebbe dire che ai condoni non ricorrerà nessuno.
Ma tutti sanno che non è così (perfino il vice Visco, frequente visitatore di questo forum, ndc). Quando a evadere sono centinaia di migliaia di cittadini, sano principio liberale è assumere che a sbagliare sia, oltre al contribuente, anche il legislatore.
Ed ora che, a differenza che in passato, parte una organica riforma fiscale che riguarda Irpef e Irpeg, la sanatoria in qualche modi si spiega.
Quanto all'essere senza peccato, l'Ulivo ne ha, eccome.
Nella Finanziaria '97 Prodi-Visco lanciarono l'eufemistico "ravvedimento operoso", con sconto del 75 per cento sull'imposta evasa pregressa. Una misura che era permanente, gratuita, e devastante perchè agli effetti amministrativi univa la sanatoria penale. La maggior parte dei sistemi fiscali moderni è flessibile, in caso di evasione contestata il contribuente ha diritto a quello che in Germania si definisce "transazione di diritto pubblico", in G. B. "assessment", ma è in sostanza un concordato che evita il penale.
Da noi, con un sistema apparentemente rigido, di tanto in tanto la flessibilità viene restituita per legge.
I propagandisti riflettano: ieri Schroeder ha annunciato che la Germania adotta lo scudo fiscale per il rientro dei capitali sul modello italiano, che tanto fece urlare l'Ulivo.
Lo stesso fanno Belgio e Gran Bretagna.
Tutti sottobraccio coi disonesti? Cerchiamo di essere seri.
Intanto, fuori i nomi dei disonesti che gridano contro i condoni e patteggiano con il fisco:
stiamo lavorando per voi.
saluti




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