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  1. #1
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    Predefinito Hey, pollisti, ricordatevi di mia mamma.

    Ha 68 anni e prende 450 euri di pensione.

    Ne mancherebbero 66, di euri, per arrivare al famoso milione. L'anno scorso non glielo avete dato l'aumento, ne a lei ne al mio papi che ne prendeva ancora meno, perchè erano troppo giovani per meritarselo, l'aumento. Facevano parte del 70% di pensionati al minimo con i quali Berlusconi non ha ancora mantenuto il contratto scritto. Sperate che se ne dimentichino, del contratto con gli Italiani?

    Mi dicono che anche quest'anno nisba, non ci sono i soldi.

    Cosa devo riferire: "aspetta di arrivare a 70 anni"?


    Niente soldi per i pensionati
    Bloccato il bonus per i più poveri. Nuovo allarme per i conti pubblici

    PAOLO ANDRUCCIOLI
    Doppia beffa per i pensionati. Nonostante le promesse elettoralistiche del governo Berlusconi, non sarà estesa la platea dei beneficiari dell'aumento al minimo della pensione. E in più il governo, per una interpretazione restrittiva di una norma contenuta nella finanziaria del 2001, ha anche deciso di bloccare il bonus fiscale di 300 mila lire per circa 1.200.000 pensionati poveri. La denuncia arriva dai sindacati dei pensionati che ieri in un comunicato unitario hanno reso pubblica la nuova beffa a danno dei pensionati più poveri. Il governo ha bloccato infatti la norma della finanziaria 2001 che prevedeva un sostegno diretto ai pensionati «incapienti», cioè di tutti coloro che avendo redditi molto bassi non possono usufruire delle detrazioni previste. I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl, Uil non si limitano a denunciare, ma chiedono anche che si apra al più presto un tavolo con il ministro del welfare, Roberto Maroni. In gioco ci sono appunto i destini di più di un milione di pensionati che saranno completamente esclusi da qualsiasi tipo di benefici. Intanto ai aggrava la situazione dei conti pubblici e non è affatto eslusa la possibilità che il governo faccia ricorso a una manovra correttiva in primavera, come hanno più volte pronosticato molti esponenti dell'opposizione e in particolare i Democratici di sinistra e la Margherita. Nel frattempo il ministro dell'economia sembra affidarsi completamente alle cartolarizzazione e in particolare a quelle degli immobili per tentare di recuperare qualche soldo e ovviamente all'operazione condoni, anche se ieri il sottosegretario Vegas ha cercato di gettare un po' d'acqua sul fuoco: per ora - ha detto - non sono previste modifiche allo schema di concordato fiscale. Ovvero, sempre secondo Vegas, non è detto che ci sarà il condono tombale. In ogni caso le modifiche si discuteranno in aula e non in commissione. Per l'operazione cartolarizzazione, tra novembre e dicembre si attendono intanto, secondo le previsioni del dicastero dell'economia, una serie di entrate tra i 7 e gli 8 miliardi di euro. Nonostante questo la situazione dei conti pubblici è sempre più preoccupante perché lo sconstamento rispetto alle previsioni è ormai calcolato intorno agli 11 miliardi di euro. Ieri lo ha ammesso anche il Ragioniere generale dello stato, Vittorio Grilli ha motivato con questa situazione preoccupante la decisione del governo di attivare il decreto «blocca-spese», voluto con tutte le sue forze dal ministro dell'economia Giulio Tremonti.

  2. #2
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    Predefinito Re: Hey, pollisti, ricordatevi di mia mamma.

    Originally posted by brunik
    Ha 68 anni e prende 450 euri di pensione.

    Ne mancherebbero 66, di euri, per arrivare al famoso milione. L'anno scorso non glielo avete dato l'aumento, ne a lei ne al mio papi che ne prendeva ancora meno, perchè erano troppo giovani per meritarselo, l'aumento. Facevano parte del 70% di pensionati al minimo con i quali Berlusconi non ha ancora mantenuto il contratto scritto. Sperate che se ne dimentichino, del contratto con gli Italiani?

    Mi dicono che anche quest'anno nisba, non ci sono i soldi.

    Cosa devo riferire: "aspetta di arrivare a 70 anni"?


    Niente soldi per i pensionati
    Bloccato il bonus per i più poveri. Nuovo allarme per i conti pubblici

    PAOLO ANDRUCCIOLI
    Doppia beffa per i pensionati. Nonostante le promesse elettoralistiche del governo Berlusconi, non sarà estesa la platea dei beneficiari dell'aumento al minimo della pensione. E in più il governo, per una interpretazione restrittiva di una norma contenuta nella finanziaria del 2001, ha anche deciso di bloccare il bonus fiscale di 300 mila lire per circa 1.200.000 pensionati poveri. La denuncia arriva dai sindacati dei pensionati che ieri in un comunicato unitario hanno reso pubblica la nuova beffa a danno dei pensionati più poveri. Il governo ha bloccato infatti la norma della finanziaria 2001 che prevedeva un sostegno diretto ai pensionati «incapienti», cioè di tutti coloro che avendo redditi molto bassi non possono usufruire delle detrazioni previste. I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl, Uil non si limitano a denunciare, ma chiedono anche che si apra al più presto un tavolo con il ministro del welfare, Roberto Maroni. In gioco ci sono appunto i destini di più di un milione di pensionati che saranno completamente esclusi da qualsiasi tipo di benefici. Intanto ai aggrava la situazione dei conti pubblici e non è affatto eslusa la possibilità che il governo faccia ricorso a una manovra correttiva in primavera, come hanno più volte pronosticato molti esponenti dell'opposizione e in particolare i Democratici di sinistra e la Margherita. Nel frattempo il ministro dell'economia sembra affidarsi completamente alle cartolarizzazione e in particolare a quelle degli immobili per tentare di recuperare qualche soldo e ovviamente all'operazione condoni, anche se ieri il sottosegretario Vegas ha cercato di gettare un po' d'acqua sul fuoco: per ora - ha detto - non sono previste modifiche allo schema di concordato fiscale. Ovvero, sempre secondo Vegas, non è detto che ci sarà il condono tombale. In ogni caso le modifiche si discuteranno in aula e non in commissione. Per l'operazione cartolarizzazione, tra novembre e dicembre si attendono intanto, secondo le previsioni del dicastero dell'economia, una serie di entrate tra i 7 e gli 8 miliardi di euro. Nonostante questo la situazione dei conti pubblici è sempre più preoccupante perché lo sconstamento rispetto alle previsioni è ormai calcolato intorno agli 11 miliardi di euro. Ieri lo ha ammesso anche il Ragioniere generale dello stato, Vittorio Grilli ha motivato con questa situazione preoccupante la decisione del governo di attivare il decreto «blocca-spese», voluto con tutte le sue forze dal ministro dell'economia Giulio Tremonti.

    Hei, pollisti, Berlusca fa lo gnorri. Si è dimenticato della mia mamma e del 70% dei pensionati al minimo che prende ancora meno di 516 euro.

    Secondo lui mia mamma stravolge la realtà, quando crede di leggere 450 invece di 516 sull'estratto-conto.

    Mah. Si vede che l'articolo che ho postato sopra è falso e anche mia mamma mi racconta palle.

    Ecco le altre palle (non di mia mamma, del Berlusca, ovvio):

    1. Il governo ha creato "quasi" 500.000 posti di lavoro. Se 271.000 (dice l'ISTAT) sono quasi 500.0000, allora ha ragione lui.
    Ad agosto erano quasi 1.200.000 (meeting di CL). Hey, me ne avete persi 700.000 in 4 mesi? E dove li avete messi?

    2. Per la prima volta hanno abbassato le tasse. Allora raccontava palle Tremonti, quando diceva che l'Ulivo aveva fatto regalie elettorali abbassando l'Irpef nel 2000 e nel 2001. Mah.

    3. Il governo non si interessa della vicenda Rai.

    4. Mirabolanti sonadggi sulla percezione di sicurezza dei cittadini. E ci credo, la cronaca nera è sparita dai TG rainvest. Una volta non era mica così, certe notizie si davano nei titoli di testa.


    Martedì 17 Dicembre 2002, 19:06


    Berlusconi: "Promesse mantenute e 500mila posti in più"

    ROMA - In una sala stampa di Palazzo Chigi completamente rinnovata (luci soffuse e scenografiche, colori tenui e tecnologia d'avanguardia) Silvio Berlusconi convoca i giornalisti per sciorinare cifre che considera confortanti nella lotta alla criminalità.

    Annuncia infatti l'istituzione progressiva del poliziotto di quartiere. Ma soprattutto ricorda, numeri alla mano, che nell'ultimo anno sono diminuiti gli omicidi (-15%); e che anche la cosiddetta criminalità predatoria (rapine, scippi, furti, etc.) è scesa di un buon 10%. Sono invece aumentati del 78,3 % i sequestri di droga. Il tutto in un contesto che, secondo recentissimi sondaggi, vede salire del 23% fra i cittadini la percezione della sicurezza sociale.

    Il Premier sembra però voler rassicurare soprattutto l'opinione pubblica circa l'attuazione del programma di governo della Casa delle libertà. Rievoca infatti i cinque punti-cardine sui quali la coalizione di centrodestra ha stretto un accordo con l'elettorato italiano. E constata ad alta voce che la realizzazione di quei progetti procede in maniera più che soddisfacente.

    "Il governo sta raggiungendo il suo obiettivo. - ha difatti dichiarato il Presidente del Consiglio - Quello di farsi ricordare come l'unico che ha mantenuto le promesse elettorali. Per la prima volta nella storia della Repubblica è stata fissata una riduzione delle aliquote nelle prossima Finanziaria. E con il progetto varato oggi del poliziotto di quartiere anche sulla difesa dei cittadini l'impegno è stato rispettato".

    Berlusconi ha poi aggiunto che l'anno scorso c'è stato l'innalzamento delle pensioni minime e che è in fase di realizzazione anche l'impegno relativo all'incremento dell'occupazione (dall'inizio della legislatura a oggi,sono stati creati ''quasi 500 mila posti di lavoro in più", dice il premier, che assume l'impegno a creare un milione e mezzo di posti di lavoro in più) e quello relativo alle opere pubbliche.

    Ciò su cui invece i premier non ha voluto minimamente aprire bocca (spalleggiato in questo dal suo vice Gianfranco Fini, presente accanto a lui) è la questione del Cda della Rai. Ad una domanda sull'argomento ha infatti opposto un laconico e lapidario: "Il governo non si interessa alla questione del Cda della Rai''; subito imitato in questo da Fini.

 

 

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