Cari lerci scarafaggi stercorari sguazzanti nel pus del mi infingardo corazon,
l'intento è quello di non dire mai per un solo istante "cazzo" al cazzo e "stronzo" allo stronzo, e via dicendo.
Va bene coniare il neologismo con apposito pedigree (tipo orcheoclasta, dove orcheos sarebbe il testicolo e clasta, colui che lo rompe...), ma sono apprezzate anche perifrasi, basta che nessuno si azzardi a dire una singola parola volgare, sennò che insulto creativo è?
Bisogna essere appassionati del genere, me ne rendo conto: all'uopo, provvederò a registrare e sbobinare lo scambio di saluti che io e mio fratello ci daremo tra qualche ora, se mi tira fuori la storia di "George" sarò costretta a postare un'immagine, ma pure per quelle, nessuno si azzardi a non usare simboli e metafore, altrimenti il gioco non funziona più.
Non mi vengono in mente altre regole, perciò, se volete, pro bono pacis, andate pure colà ove il sol non batte e mietete vittime con le vostre delicate parole. Barbaricamente:ò!




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