Maggioranza battuta al Senato su un emendamento alla Finanziaria proposto da Forza Italia, concernente i fondi della ricerca e che avrebbe fatto figurare un incremento degli stanziamenti dell'università , ma che si risolveva di fatto in un mero spostamento di stanziamenti da un ministero ad un altro.

In concreto, la proposta di modifica che vede come primo firmatario il senatore di Forza Italia, Franco Asciutti, esclude gli incentivi per la ricerca industriale dal meccanismo di concessione previsto dai fondi rotativi per le imprese. In questo modo, le risorse vengono sottratte dal controllo del ministero delle Attività produttive, per finire sotto quello del dicastero dell'Università e della ricerca scientifica.

Di fatto, i fondi da spostare dal ministero per le Attività produttive a quello dell’Università erano quelli promessi da Tremonti agli atenei dopo le proteste di queste ultime settimane contro i tagli al settore operati dalla Finanziaria 2003.

«È in atto - osserva il senatore della Margherita, Paolo Giaretta - una guerra tra ministeri ed è il segno di una disgregazione della maggioranza e del disagio del Parlamento per una Finanziaria discussa solo nei corridoi dei ministeri. Noi abbiamo votato a favore perché siamo convinti che sia giusto così».

Tende invece a minimizzare l'incidente il vice presidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli. «Si tratta - afferma - solo di uno spostamento di fondi da un capitolo all'altro, che non provoca effetti».

Il capogruppo della Margherita, Willer Bordon, ha chiesto al governo di «fare chiarezza su come intende proseguire», non senza prima osservare che «quello che si vede è una maggioranza e un governo che sono allo sbando». Bordon ha anche chiesto la presenza del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti «che in Senato è stato 5 minuti all'inizio dell'iter e poi non si è più fatto vedere».