"Il Matto altro non è che l'Iniziato che non si fa illusioni sulla relatività del suo sapere. Il compimento infatti non può che essere relativo, poiché il lavoro continua. Se cessasse, tutto svanirebbe nel nulla…"
(Da Hiram n° 5, ottobre 1982)


"Il Matto altro non è che l'Iniziato che non si fa illusioni sulla relatività del suo sapere. Il compimento infatti non può che essere relativo, poiché il lavoro continua. Se cessasse, tutto svanirebbe nel nulla…"
(Da Hiram n° 5, ottobre 1982)


Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-02-10 alle 01:02
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)