da www.lastampa.it
" Arrestato a Milano il terrorista Cavallini (Nar)
19 dicembre 2002
MILANO. Gli agenti della squadra mobile della Questura di Milano hanno arrestato l'ex terrorista di destra Gilberto Cavallini, ex appartenente ai Nar, pluripregiudicato, condannato all'ergastolo, ma attualmente in semilibertà. Cavallini è stato fermato mentre si accingeva ad entrare in casa. In una borsa i poliziotti hanno trovato pistole, caricatori e munizioni da guerra.
Gilberto Cavallini accusato di numerosi omicidi, è ritenuto
responsabile dell'assassinio del magistrato Mario Amato, del
brigadiere Ezio Lucarelli e dell'agente della Polizia di Stato
Galluzzo. Cavallini ha tentato la fuga ma è stato bloccato dai
poliziotti.
L'ex militante dei Nar Gilberto Cavallini è stato arrestato con l'accusa di detenzione e porto di arma clandestina. Gli uomini della Sezione antirapine della Squadra Mobile di Milano lo hanno infatti bloccato in strada, vicino ad una casa che utilizzava abitualmente, con una pistola e circa 50 colpi in uno zainetto. Per ora non gli viene mossa nessun altra accusa, come spiegato dal capo della Mobile milanese Luigi Savina, ma il sospetto degli investigatori è che l'ex terrorista nero possa essere stato coinvolto in una serie di rapine messe a segno tra novembre e dicembre nel centro di Milano.
La pistola, una Beretta 98 SF (la versione civile di quella della polizia) aveva il colpo in canna ed era senza sicura. Gilberto Cavallini, ergastolano, era semilibero dal 20 giugno 2001, e quindi usciva dal carcere di Opera alle 9 del mattino per farvi rientro alle 23. Lunedì scorso, intorno alle 20.30, è stato bloccato in via Momigliano 2, dove è stato scoperto un appartamento in cui spesso si recava. Oltre alla casa, Cavallini aveva a disposizione un ciclomotore e una Fiat Uno intestate ad altre persone, che dovranno rispondere di questo ai giudici del tribunale di sorveglianza.
Si tratta, secondo quanto riferito dalla polizia, di persone con precedenti penali ma non legate ad ambienti terroristici. Cavallini ufficialmente lavorava come impiegato in una palestra di Novate Milanese (Milano), dove però pare non si recasse quasi mai. Nel suo appartamento sono stati trovati documenti che sono ora all'esame degli agenti della Squadra mobile ma soprattutto della Digos e dell'Ucigos, per via degli inquietanti trascorsi terroristici di Cavallini. Nello zainetto, oltre alla pistola calibro 9, sono stati trovati circa 50 proiettili, molti dei quali per armi da guerra. "
Shalom!




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