Madrid, preparavano 4 autobombe
da far saltare a mezzanotte. Altri arresti in Francia
L’Eta voleva un capodanno di sangue
MADRID - Per festeggiare l’anno nuovo, l’Eta aveva preparato bene il colpo. Due terroristi del gruppo armato del separatismo basco erano stati spediti a Madrid con 130 chili di esplosivo e un solo ordine: seminare il terrore e la distruzione. Ma le cose non sono andate come previsto. Martedì scorso, Jesus Maria Etxeberria Garaikoetxea e Gozton Aranburu Sudupe, percorrevano l’autostrada che dalla Galizia porta a Madrid, quando hanno dato nell’occhio a una pattuglia della Guardia Civil. Intercettati, i due terroristi hanno aperto il fuoco, uccidendo un agente e ferendone un altro. Uno è riuscito a fuggire con una macchina rubata sotto la minaccia delle armi. Ma, poche ore dopo, era agli arresti con il complice.
Il ministro spagnolo degli Interni, Angel Acebes, ha spiegato ieri quali erano i piani dei due terroristi, che all’apparenza erano un gruppo di fuoco itinerante dell’Eta, già responsabile di un attentato con autobomba a Santander a novembre. Acebes ha raccontato che Garaikoetxea e Supude avevano affittato una camera in una pensione del quartiere popolare di Vallecas, al sud di Madrid, e avevano diviso l’esplosivo in diversi pacchetti, sufficienti almeno per quattro attentati. Il veicolo col quale i due terroristi viaggiavano quando sono stati arrestati - una Ford Escort rubata in Francia e con targhe false della città spagnola di Malaga - era già pronto per l’uso, con una carica esplosiva di oltre 40 chili. L’obiettivo era Madrid, simbolo dell’odiato Stato spagnolo, e il momento scelto era quello delle feste di capodanno. Secondo Acebes, l’Eta stava progettando di fare esplodere quattro autobombe in altrettanti centri commerciali della capitale, simultaneamente, durante la notte del 31 dicembre. Al di là delle possibili vittime innocenti, l’effetto psicologico sarebbe stato devastante: i madrileni amano celebrare l’anno nuovo per strada, e l’appuntamento tradizionale per la mezzanotte è alla Puerta del Sol, accanto alla principale arteria commerciale della città, calle Preciados, dove già in passato l’Eta ha compiuto un attentato. E se la prontezza di riflessi della Guardia Civil ha risparmiato ai madrileni un capodanno di terrore, la polizia francese ha fatto ieri all’antiterrorismo spagnolo il migliore dei regali di Natale: l’arresto dei due presunti capi dell’apparato militare dell’Eta. I due, Ibon Fernandez Iradi, detto Susper, e Ainoha Garcia Montero, detta Laia, sono stati fermati a Urt, piccolo paese nei pressi di Bayonne, nel Paese Basco francese, e, secondo Acebes, con la loro cattura il vertice militare dell’Eta è stato nuovamente decapitato.




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