"Volete una banconota da 1 euro"?
% di risposte favorevoli alla domanda
Italia 59,6
Grecia 58,2
Belgio 19,8
Lussemburgo 19,1
Portogallo 18,3
Austria 18,0
Irlanda 15,6
Spagna 12,5
Francia 12,4
Finlandia 7,5
Olanda 6,3
Germania 5,9
Media europea 21,5
Ecco come il Tremo si è già fatto notare x la sua bellissima idea dell'Euro d carta, come se di altri posti dove spendere i soldi nn ce ne fossero.......
La tabella è tratta dal sito del Sole 24 ore, come del resto, anke questo articolo:
L'EURO DI CARTA PIACE SOLO AD ITALIANI E GRECI
La psicologia dei consumatori darebbe
alle banconote un valore più alto. Ma per
la Bce il cambio sarebbe troppo costoso.
di Piero Fornara
Effetto euro, un anno dopo: le monetine in lega di rame da 5, 2 e 1 centesimo stanno scomparendo, mentre cresce il dibattito sull’introduzione della banconota da 1 euro. L'idea è che le banconote, a cui il consumatore dà psicologicamente un valore più alto delle monete e quindi tende a spenderle con più parsimonia, aiuterebbero a tenere sotto controllo l’inflazione.
Quasi dovunque i consumatori si lamentano perché i prezzi sono cresciuti dopo l'introduzione della moneta unica: i tedeschi hanno perfino coniato l’aggettivo «teuro», che nasce dall'ironico abbinamento fra «teur» (caro) e la parola euro. In Grecia all’inizio di settembre ha avuto successo il boicottaggio degli acquisti di frutta e verdura, organizzato in seguito ad aumenti fino al 50 per cento. Secondo l'ultimo sondaggio di Eurobarometro, organizzato con cadenza semestrale dalla Commissione Ue, olandesi (93,6%), italiani (90,5%) si collocano ben sopra alla media Ue (84,4%) tra quelli secondo cui i prezzi sono stati convertiti a detrimento dei consumatori.
Riguardo all'introduzione di una banconota di un euro gli italiani (59,6%) sono di gran lunga i più favorevoli, seguiti dai greci al 58,2%. Nell'eurozona però il 76% degli intervistati non desidera avere una banconota di un euro. La proposta di stampare l’euro di carta, così come c’è la banconota da 1 dollaro, era stata rilanciata a fine estate dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Ma l’opinione corrente della Bce è che l'introduzione di banconote da 1 euro comporterebbe il ritiro di un gran numero di monete e sarebbe costosa, perchè la stampa delle banconote costa di più e la loro durata è di circa un anno, mentre quella delle monete è di diversi anni. A Francoforte i funzionari della Bce hanno comunque in preparazione uno studio di fattibilità, che sarà presentato in gennaio al Consiglio direttivo.
Intanto la settimana scorsa sono intervenuti - con parere opposto - il governatore della Banca centrale belga e membro del consiglio Bce, Guy Quaden, e il ministro delle Finanze tedesco, Hans Eichel. Il primo si è pronunciato a favore dell’euro di carta, anche se ha riconosciuto che «vi sono molti problemi» e varie opzioni: «Ci sono differenti possibilità - ha dichiarato Quaden - una banconota da 1 euro senza una banconota da 2 euro oppure una banconota da 1 euro accanto a una da 2 euro e, inoltre, la doppia circolazione di monete e banconote». Quaden ha notato che la percezione dei consumatori è di un'inflazione superiore a quella reale e questo perchè i consumatori, come i mass media, puntano l'attenzione sui prezzi in rialzo piuttosto che su quelli in ribasso. Eichel ha invece bocciato l’idea delle nuove banconote in un’intervista alla «Berliner Zeitung», dove anzi sostiene che ora l’euro è forte come il marco tedesco e non più sinonimo di rincari: «In Europa esistono tradizioni differenti. Gli italiani e i greci sono abituati alla moneta cartacea, mentre i tedeschi non riescono a concepire che non ci siano monete da 5 euro».




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