Sull'ultimo numero di "Nuova Storia Contemporanea" (attualmente in edicola) , la prestigiosa rivista storiografica diretta da Francesco Perfetti, tra gli altri interessantissimi articoli è pubblicato un breve saggio di Alberto Indelicato dal titolo: " Perchè fu ignorato Giorgio Perlasca, *l'impostore* che salvò gli Ebrei ", con in appendice il teso di una lettera inedita di Perlasca all'ambasciatore Paolo Vita Finzi.
Alberto Indelicato, storico, saggista e diplomatico (di cui ricordo un recente libro sulla storia della Germania Comunista), affronta la figura del "fascista" salvatore di ebrei [ungheresi] Giorgio Perlasca, recentemente ritornata dall'oblio per merito di un noto film televisivo, che segue un saggio di Enrico Deaglio e ....l'autobiografia dello stesso Perlasca.
Ricordo che Perlasca, che aveva aderito senz'altro al fascismo e aveva combattuto in Spagna "contro i rossi", essendo di fede monarchica non aderì alla Repubblica Sociale Italiana, e fu accolto a Budapest (ove si trovava al momento dell'armistizio) dall'ambasciata della Spagna di Franco. Sotto detta bandiera spagnuola, spacciandosi per un suo alto funzionario, salvò la vita a moltissimi ebrei perseguitati dai nazisti e dal regime fantoccio antisemita delle "croci frecciate".
Shalom!
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