http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora2/berlu.htm
ore 18:49 del 30-12-2002
Berlusconi: "Prima di me l'Italia non contava niente"
ROMA - "Quando sono entrato in carica ho trovato un Paese che non contava niente sulla scena internazionale", "oggi l'Italia ha uno smalto sul piano internazionale che non aveva mai avuto, ed è anche accresciuto il suo peso specifico".
E' il bilancio di fine anno di Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio, nel tradizionale appuntamento con la stampa, ha detto che il governo è in anticipo sul mantenimento di molte delle promesse fatte, che ci sono 500 mila posti di lavoro in più e che soprattutto è stato mantenuto l'impegno di non aumentare la pressione fiscale e di non tagliare la spesa sociale.
Il governo, ha detto Berlusconi, si è posto 298 obiettivi da conseguire e tutti sono sotto stretto monitoraggio a palazzo Chigi: di questi 66 (il 22 per cento) sono già stati realizzati, 185 (il 62 per cento) avviati a soluzione con provvedimenti del governo, e 47 (il 16 per cento) ancora da avviare.
Il premier ha ribadito la su intenzione di accelerare il processo di allargamento dell'Unione Europea ma anche di inserire tanti altri Paesi, tra i quali anche la Turchia, la Federazione russa e Israele, "la sola democrazia" di quell' area.
Parlando di Difesa, il Cavaliere ha annunciato che per l'ammodernamento del sistema di armamento "siamo intenzionati a destinare l'1,5% degli investimenti sul Pil".
Berlusconi non ha risparmiato in apertura una frecciata al suo predecessore a Palazzo Chigi Massimo D'Alema che "non era stato eletto... In verità un intrigo di palazzo l'ha portato a palazzo Chigi, ma non lo hanno eletto i cittadini".