Si è fatto riferimento al “Rapporto Rudolf”, come prova scientifica che supera le perplessità legate al “Rapposto Leuchter” sull’inesistenza delle camere a gas. E un forumista mi “sfidava” a trovarne in rete confutazioni.
In realtà, benchè avessi chiesto invano informazioni bibliografiche dettagliate, di questo Rapporto ne avevo informazioni sommarie tranne qualche frammento estrapolato dai lavori di Mattogno.
Finalmente ho avuto la possibilità di leggere “The Rudolf Report” e “The Leuchter Report” .
Il “Rapporto” di Rudolph è un lavoro con una sua valenza scientifica in cui si sostiene, come nel Rapporto Leuchter, l’inesistenza di camere di gassazione umana ad Auschwitz sulla base dell’assenza, in campioni estratti dai muri, di tracce di Blue di Prussia, pigmento originato dal ciclo biochimico di trasformazione dell’acido cianidrico (HCN). La presenza invece di tale tracce nelle stanze di “disinfestazione” ovvero degli ambienti utilizzati per eliminare pidocchi ed altri parassiti dagli abiti, avalorerebbe sec. l’autore tale tesi a sostegno della quale propone un meccanismo di trasformazione biochimica, sostanzialmente corretto, che, attraverso 5 stadi, porta alla formazione di Blu di Prussia a partire dall’HCN.
Questo studio è stato esaminato, insieme a quello di Leuchter e di Luftl, dal Dr. Richard J. Green farmacologo americano della Stanford University che ha pubblicato in merito 2 lavori: “The Chemistry of Auschwitz” e “The Leuchter, Rudolf and Iron Blues”.
Dopo aver letto i lavori in questione German Rudolf nel 1998 ha ufficialmente e onestamente ammesso, in risposta alle varie obiezioni rivoltegli dal dr. R. J. Green, (e Mattogno, in un suo scritto aspramente polemico contro Faurrison, cita l’episodio come “lezione di stile”):
“ Chemistry is not the science wich can prove or refute any allegations about the Holocaust rigorously”.
In aperta ma onesta contraddizione, con le sue precedenti affermazioni e di altri negazionisti tipo quelle di David Irving che nell’introduzione a “The Leuchter Report” pontificava:
“Forensic chemistry is, I repeat, an exact science”. Una scienza, caro Irving, ma non “esatta” come la medicina ma non come la matematica.
Il lavoro del Dr. Green è presente in rete solo in inglese.
Io, a beneficio dei forumisti che hanno difficoltà con l’inglese soprattutto se scientifico, mi permetto di sintetizzarne nella maniera più semplice possibile il “succo”, credendo di fare cosa gradita.




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2010:
