L’umanità potrà avere un futuro soltanto…
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> …se la smetteremo di distruggere pezzo per pezzo il nostro pianeta con lo sfruttamento indiscriminato delle risorse e con l’inquinamento sconsiderato;
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> …se una piccola minoranza della popolazione mondiale (cioè NOI OCCIDENTALI) la smetterà di appropriarsi della maggioranza delle risorse del pianeta lasciando gli altri al di sotto del livello di sopravvivenza;
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> …se riusciremo a trovare un nuovo sistema economico e sociale che sappia superare l’ideologia del profitto e gli scompensi che essa crea e alimenta.
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> Ecco tutto, signor Strada. Tanto di cappello alla sua dedizione per chi soffre: lei ha messo la sua professionalità e la sua stessa vita al servizio di dei più deboli, nelle zone del mondo a più alta instabilità. Ma non creda di essere il portatore di una nuova verità: lei certamente è d’esempio per molti ma, contrariamente a quello che afferma, lei non rappresenta nessuno, solo sé stesso, e il fatto che vi siano persone che condividono le sue idee non significa né che siano la maggioranza né che le sue idee siano la risposta più efficace ai problemi del mondo.
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> Io per esempio la penso diversamente.
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> Io penso che non è la guerra, signor Strada, il principale nemico dell’umanità: il principale nemico dell’umanità è LA MORTE. E’ vero, la guerra provoca morte e distruzione, ma stia certo che anche nel suo mondo ideale senza guerra si continuerà comunque a morire ingiustamente. E tanto.
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> Anche in tempo di pace si muore ingiustamente. Si muore, per esempio di fame e di sete. Si risparmi le facili citazioni di Erodono, per cortesia. Le ricordo e le garantisco che anche in tempo di pace i padri seppelliscono i figli: basti guardare alle carestie e alle spaventose epidemie che tormentano aree geografiche così vaste del nostro pianeta, mentre in altre regioni i raccolti agricoli “in eccedenza” vengono distrutti per puri motivi speculativi.
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> Anche in tempo di pace si muore ingiustamente. Si muore di nuove forme di cancro e di lento avvelenamento provocate dall’inquinamento del terreno, dell’aria, delle falde acquifere, del mare, degli alimenti.
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> Anche in tempo di pace si muore ingiustamente. Si muore per lenta consunzione, lavorando come schiavi per 12, 14 o 16 ore al giorno in paesi in cui i diritti sindacali e il rispetto per la dignità dell’essere umano non sono mai esistiti.
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> Ecco, signor Strada, il mondo da cui lei ed io saremmo così felici di “eliminare la guerra”.
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> Non so quale possa essere la sua opinione, ma la mia è che prima di tutto bisogna combattere contro la fame, le malattie, l’egoismo, l’ingiustizia sociale. E se questa le sembra solo vuota retorica, allora le fornisco qualche spunto di riflessione basato su quegli aridi e asettici dati statistici che lei, come chiunque abbia percorso e conosciuto il mondo della miseria e della sfortuna, deve ben conoscere.
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> Lei, signor Strada, sa benissimo che oggi nel mondo ci sono molte, ma molte più persone che muoiono in tempo di pace piuttosto che a causa e per effetto di una guerra. E su questo si dovrebbe riflettere.
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> Certo, questo è un concetto ben poco adatto a servire da slogan, ben poco adatto per essere utilizzato come tema principale di un pittoresco girotondo di protesta, ben poco adatto a creare consenso e a coagulare le masse; questo, signor Strada, è un concetto sul quale, riflettendo con un po’ d’attenzione, si può anche cominciare a provare disagio e a nutrire qualche dubbio sul modo in cui tutti noi viviamo la vita di ogni giorno. Questo, signor Strada, è il concetto che ribalta la nostra comoda, facile e superficiale convinzione che per essere persone perbene basta non fare la guerra, perché la pace è il bene più prezioso e quelli che fanno la guerra sono brutti sporchi e cattivi e anche stupidi e incoscienti militaristi e imperialisti senza cuore e senza scrupoli. E invece noi non vogliamo essere brutti sporchi e cattivi imperialisti, no; noi vogliamo essere educati pacifisti alternativi che sfilano in corteo con i fiorellini in mano e le bandiere arcobaleno al vento. E dopo il corteo torneremo a casa a guardarci in tv un bel talk-show altrettanto educato e alternativo e poi ci collegheremo in rete su questo forum per discutere di quanto sia detestabile il governo. Nel frattempo, nello spazio di una giornata e nel silenzio più completo, qualche migliaio di bambini sarà morto semplicemente di fame in qualche sperduta nazione in cui però non si spara affatto, qualche altro migliaio sarà morto di Aids, qualche altro migliaio per colera, malaria o dissenteria, e chissà quanti altri per i postumi di quel genere di attività lavorativa che in tante nazioni si chiama semplicemente schiavitù.
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> Sempre senza che sia stato sparato un solo colpo.
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> Sarebbe il caso, signor Strada, che nelle menti di tutti noi si faccia luce il dubbio che forse il nostro modus vivendi e tutta l’opulenza della nostra società occidentale sono strettamente legati da un rapporto di causalità con il destino di coloro che muoiono di fame, di sete e di consunzione. Sarebbe il caso, guardandoci allo specchio, di riconoscere che non è giusto che il 20% della popolazione mondiale (cioè noi, sempre noi…) consumi l’80% delle risorse del pianeta. Certo, tutti noi siamo lieti di dimostrare in qualche modo la nostra solidarietà nei confronti di chi è più sfortunato, ma sarebbe anche il caso di riconoscere senza falsi pudori e senza ipocrisie che, nonostante tutto questo, nessuno di noi è minimamente disposto a rinunciare al benessere a cui siamo abituati, e che la maggior parte di noi è pronta a difendere tale benessere con tutti i mezzi necessari e senza la minima esitazione, contro chiunque lo minacci in qualche modo. Anche con le armi, se ce ne fosse bisogno.
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> Io non mi vergogno di ammettere che sarei fra quelli, ma chi afferma il contrario dovrebbe dimostrare coerenza e comportarsi come San Francesco. Altrimenti è troppo comodo. Ed è anche un bel po’ ipocrita.


Gino Strada, tocca il problema più urgente da risolvere: <Basta guerre!!!>…è ovvio se su questo pianeta ci fosse la PACE, si potrebbe nel giro di qualche generazione realizzare la Globalizzazione in senso lato (non sfruttamento) elevando il “vaso” comunicante a un livello decente per Tutti…salvaguardando l’Identità di ogni Uomo…
Se Tutti mettessero a “fuoco” i propri talenti (S. Francesco mise i suoi…), responsabilizzandosi e non “calpestando” nostra Madre “GAIA”, ma elargendo il ricavato tratto dai talenti…base per armonizzarci in armonia da trarre benefici insperati da sentirci dei Principi…
Ma finché ci sarà la maledetta guerra in giro per il (povero) Pianeta…la Pace tra gli uomini sarà latente e i mali aumenteranno…
Gino Strada, con i suoi talenti, nella sua Identità dà Speranza… nel rompere lo schema usuale mettendosi in discussione…nell’elargire il suo esempio spontaneamente senza lucro…
Finché in tutti i campi ci saranno questi esempi (di altruismo) non morrà la Speranza per realizzare una Società Nuova a dimensione Umana…basata, sull’Onestà, Capacità, Laboriosità e Buonsenso… dove i “mali” (che ci creiamo da Noi stessi): stress, depressione, ansia, paure, invidia, critica negativa…da essere solo degli egoisti e mai contenti…
Secondo la mia logica, se tendiamo a realizzarci in Armonia troviamo la PACE…e i mali indietreggeranno…da dire questa è “guerra Santa” che ci fa Vincenti…
Cos’è la “morte”?
È vivere in Eterno nella continuità della Storia…
Cos’è la Storia?
La “partecipazione” alla Vita…
La TEOTOPIA, è la Filosofia di Tutti, ha in sé tutti i valori essendoci “DIO” o Fede nell’operare per dare un Futuro ai giovani non ancora Nati (continuità…)… ma se Noi (“DIO” Principio dell’Evoluzionismo) non comprendiamo il DONO della Vita… nel non Amare -TEOS “DIO” l’Utopia con “DIO” = TEOTOPIA…- il Prossimo… allora continuerà la “carestia” prolificheranno le guerre dell’ignoranza cominciando da Noi stessi nel ripeterci nel dire: < ma questa è vita?!> da infelici…
Ciao Windy
Il Poeta
21/11/03