Che tristezza le feste in piazza, le abbuffate, il rincoglionimento in discoteca, i costi di un cenone che vanno poi a finire nel cesso (il giorno dopo), questo obbligo di diventare scemi una notte.
Alle 10.45 ero a letto, anche xchè la TV pubblica e privata offriva i soliti dementi con le solite ritrite battute e un paio di film insulsi per celebrolesi.
A parte qualche botto (altri soldi gettati alle ortiche: fate beneficenza pittusto!) proprio una bella dormita.
E oggi alle 8 a spasso col mio cane, fresco e sveglio, mentre tutto il paese ronfa e si sveglia col mal di testa.
Che bella la normalità.




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