Ieri sera, a Padova, si è svolta la prima delle due tornate di "Destrainfesta", un gradevole appuntamento di fine estate della destra politica cittadina e veneta. E' una tradizione che si replica da trent'anni al di là di ogni schieramento di partito o di movimento e perfino di posizioni politiche: sono rappresentate tutte le sfumature, dalla destra conservatrice e atlantista alle più radicali frange extraparlamentari.
Quest'anno è organizzato dall'Associazione Culturale Identità.
Arrivo alle sei di pomeriggio al luogo prefissato, il Parco Prandina in Corso Milano, e mi guardo intorno. Sono rappresentati tre gruppi parlamentari del Parlamento Europeo e numerosi associazioni e circoli culturali.
Saluto con piacere alcuni giovani attivisti di CasaPound Italia (sebbene la loro presenza mi suonasse strana, stante la qualifica di Destra dell'appuntamento) e noto l'assenza ufficiale del movimento giovanile di Alleanza Nazionale, Azione Giovani, malgrado molti attivisti siano presenti e sorseggino pigramente le prime birre della serata.
Piano piano il parco si anima mentre arrivano numerose persone. Ci si saluta, ci si presenta e si scambia qualche piacevole chiacchera.
E' presente buona parte del notabilato politico della destra del Popolo della Libertà di Padova - l'on. Saia, il cons. Grigoletto e alcuni consiglieri dell'area di Forza Italia, mancano l'on. Ascierto e il consigliere regionale Zanon - e l'on. De Angelis.
Si svolge una breve presentazione del libro "Le Stelle Danzanti" di Gabriele Marconi, a proposito dell'Impresa di Fiume da parte di Gabriele D'Annunzio. La presentazione, più che all'aspetto letterario, dedica attenzione all'aspetto politico e metapolitico dell'Impresa di Fiume, di cui quest'anno ricorre il Novantesimo.
Alle otto di sera la presentazione si conclude e si apre ufficialmente l'appuntamento con il brindisi dello Spritz Tricolore e una semplice ma gradevole cena.
Alle nove e mezza circa si tiene la presentazione di un libro dedicato alla musica politica di destra, alla quale interviene un giovane cantautore di destra, dal nome d'arte di Skoll.
Dopo la presentazione del libro comincia la preparazione del palco dedicato al concerto serale. Approfitto di questa pausa per assaggiare la buona birra dello stand e per chiaccherare con alcuni dirigenti e organizzatori, tra cui il responsabile provinciale de LaDestra e il dirigente dell'associazione culturale Utinum et Patria. Persone davvero squisite, molto gentili e disponibili, che smentiscono con chiarezza il luogo comune dello skinhead rozzo e violento, malgrado gli esempi che corroborano questa teoria non manchino.
Visito gli stand presenti alla festa e mi commuove in particolare lo stand dedicato a un povero bimbo affetto da una terribile paralisi cerebrale. I genitori sono presenti e, consultati in privato, mi assicurano con la voce rotta che non un centesimo delle donazioni libere proposte all'ingresso rimane nelle mani degli organizzatori ma che tutto andrà a loro, perché possano permettersi le cure necessarie senza dover ipotecare la casa. Rinfrancato dalla conferma, procedo a versare un piccolo obolo e anzi invito tutti quanti a informarsi sul web per poter dare il loro contributo - piccolo ma sempre prezioso - a questo povero bambino sfortunato.
Il concerto, iniziato in ritardo rispetto alla tabella di marcia prevista, è aperto da Skoll, che esegue alcune interpretazioni delle canzoni di Massimo Morsello e del gruppo folk La Compagnia dell'Anello.
In occasione di una canzone, in particolare, si alza una selva di saluti romani e fascisti e tra le dita della mano destra tutte tese e dritte mi accorgo anche di alcuni saluti consistenti nelle prime tre dita tese, di cui indice e medio sono unite, mentre il pollice è divaricato. Impossibile confondersi: è il saluto di Terza Posizione, il movimento politico degli anni Ottanta che vagheggiava un superamento della destra e della sinistra politiche.
Ad eseguire questo saluto sono persone che dalla loro età apparente possono averne fatto parte. Preso da un groppo alla gola, mi unisco all'applauso generale che segue l'esecuzione del brano.
Dopo l'esibizione di Skoll viene il turno del gruppo musicale di destra udinese "Ultima Frontiera". Sono forieri di un genere musicale molto più veloce e vario, adatto a gusti più giovanili, come confermato dall'allegria che, complice forse l'ottima birra, prende i giovani convenuti, attivisti in movimenti sia parlamentari che apartitici o extraparlamentari.
A mezzanotte circa sono ormai abbastanza stanco da abbandonare il campo senza sentirmi in colpa e, rubato un bacio fugace da una ragazza (potrei esserne il padre), mi incammino verso casa.
Fuori dal parco mi soffermo a parlare con un funzionario di polizia presente per vigilare sul sereno svolgimento dell'appuntamento conviviale e apprendo di una segnalazione da parte di certi residenti che non è ben chiaro se abbiano in uggia il rumore prodotto - a dir la verità contenuto - o la connotazione della festa annuale.
Nel complesso è stata una bella serata, movimentata a sufficienza per farmi sentire, oggi, più vecchio e stanco che mai.




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....e scoprirò ke sono.....VIVO...!
hefico:
