E' morto a Roma Massimo Girotti
Aveva 84 anni. A stroncarlo una crisi cardiaca. Aveva lavorato con i più grandi registi italiani, da Visconti, a De Sica
ROMA - Lutto nel mondo dello spettacolo. È morto la scorsa notte Massimo Girotti, 84 anni, uno degli attori più celebri e di più lunga presenza nel cinema italiano: interprete preferito di Roberto Rossellini, di Luchino Visconti e di Vittorio De Sica. A portarselo via è stata una crisi cardiaca, al Policlinico di Roma.
Era nato il 18 maggio 1918 a Mogliano (Macerata). Già vedovo, lascia due figli ed una nipote.
Girotti ha lavorato fino a poche settimane fa: sarà infatti Davide, un anziano smemorato che viene accolto da Giovanna (Mezzogiorno) e suo marito Filippo (Nigro), nel nuovo film di Ozpetek «La finestra di Fronte», nelle sale a fine febbraio.
"Il suo volto e la sua figura sono l'immagine del grande cinema italiano degli anni '40 e '50, da Blasetti ai grandi del dopoguerra" così, con una definizione da storico del cinema, il regista Carlo Lizzani ricorda Massimo Girotti.
Lizzani, che aveva conosciuto Girotti sul set di «Caccia tragica» di De Santis di cui era al tempo assistente, ricorda il «professionismo eccellente e scrupoloso di un grande attore, che è stato bravo anche a teatro: odiava il pressapochismo, per lui ogni battuta, ogni parola, doveva essere precisa e avere un senso nella sceneggiatura. Lo so anche per esperienza personale, avendolo diretto in "I margini della metropoli"». Lizzani sottolinea anche che «La bellezza fisica di Girotti in qualche caso ne aveva oscurato, ingiustamente, il talento che era davvero notevole, come dimostrò con Visconti, De Santis Antonioni e tanti altri.
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Girotti e la Calamai in "Ossessione" (1943)




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