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Discussione: Arcane cattedrali

  1. #1
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    Predefinito Arcane cattedrali

    Dal sito http://web.tiscali.it/INTRECCI/associazione_isis.htm

    IL MISTERO DELLE CATTEDRALI

    Le meraviglie del nostro medioevo contengono la stessa verità positiva, gli stessi fondamenti scientifici delle piramidi d’Egitto, dei templi greci, delle Catacombe romane e delle basiliche bizantine. E’ un viaggio alla scoperta dei codici interiori. Le strutture molecolari scoperte dagli scienziati negli anni più recenti presentano le stesse caratteristiche che si ritrovano nella matematica, nell’antico testo di sapienza cinese, “ I CHING”, oltre che in molti altri ambiti dell’universo, dalla struttura di una tela di ragno alla forma dei cristalli di ghiaccio su un filo d’erba, alle meraviglie delle Cattedrali Gotiche.

    Iniziamo il nostro viaggio a COMPOSTELA, l’antico oracolo druidico della luna; il centro della nascita e della morte, rinomato per la sua energia generativa femminile e mercuriale, il cui colore simbolico è il rosso. Dopo aver ammirato il reliquiario ricoperto di gemme contenente la presunta testa di Giacomo il minore, il Fratello del Signore, scenderemo nella chiesa inferiore a lui dedicata. Mediteremo e pregheremo cercando di rintracciare le orme di Templari, gnostici, massoni e Rosacroce che hanno rischiato la vita e la libertà per la loro fede.

    Continuiamo il nostro viaggio all’oracolo di Mercurio, alla chiesa di NOTRE-DAME la DALBADE a TOLOSA, centro della spiritualizzazione della terra. Mercurio, o Ermes secondo il suo nome greco, è un alchimista spirituale. La sua Grande Opera non è, come tutta l’alchimia, nei metalli, ma nelle anime degli uomini. Nell’alchimia il raggiungimento si ottiene tramite la seconda nascita, un concetto ben noto a Gesù, come leggiamo nel Vangelo secondo Giovanni:

    Gesù gli rispose: “ In verità ti dico, a meno che un uomo non nasca una seconda volta, egli non può vedere il regno di Dio”. Nicodemo gli disse:” Come può un uomo nascere quando è anziano? Può entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?”

    Naturalmente Gesù era un iniziato della setta nazarea degli esseni. Il secondo grado del pellegrinaggio europeo d’iniziazione era presso l’oracolo di Mercurio e l’emblema del Caduceo era il simbolo dello stesso grado nella tradizione egiziana, precorritrice di quella essenica. Parte integrante del repertorio di Ermes è l’arte alchemica di riunire, fissare e concentrare lo Spiritus mundi, l’essenziale energia del risveglio spirituale che, come l’energia generativa di Tebe, tramuta i pensieri in azioni. Il colore simbolico di questa trasformazione è l’arancione.

    Continuiamo il viaggio a ORLEANS, dove si credeva che l’introduzione ai misteri dell’oracolo di Venere liberasse forze nel corpo astrale, legate al drago, ormai addomesticato. Naturalmente il drago è il simbolo di Sofia, la dea della Saggezza, che, nella dottrina esoterica, deve sempre essere addomesticata e mai uccisa o distrutta. Analogamente al procedimento che aveva luogo al tempio egiziano di Abido, che rafforzava le energie della parte inferiore del corpo per trasformarle nell’Io Superiore, solo coloro che erano stati purificati potevano accedere al potere di venere e acquistare la capacità dell’amore incondizionato e del servizio per l’umanità, la vera funzione dell’Io Superiore. Il giallo è il colore simbolico della nobilitante energia di quest’oracolo.

    Si ritiene che il verde, tradizionale colore dell’iniziazione, esprima le energie rilasciate nell’oracolo del Sole a CHARTRES, il centro dedicato, più di tutti gli altri, all’amore di Dio, L’ordine di Melchizedech indica che il Nuovo Tabernacolo è il Tabernacolo del Sole e che il corpo del Nuovo Adamo è nato da Dio per mezzo del potere del Sole. Nella mitologia cristiana San Michele è il principe del Sole e, secondo l’insegnamento ermetico, Cristo, il Logos, discende dal Sole. La sua energia è descritta come l’energia maschile sulfurea, utilizzata per bilanciare l’energia femminile dell’oracolo della Luna a Compostela.

    Ci trasferiamo da Chartres a PARIGI dove il candidato veniva iniziato ai misteri dell’oracolo di Marte e acquisiva il potere di visualizzare la “parola nell’aria”. L’anima dell’universo, l’anima del mondo, non è visibile con i nostri occhi, né percepibile per mezzo del nostro pensiero. Essa è il ponte tra i mondi spirituale e temporale e impartisce una conoscenza non comunicabile a parole. L’abilità di visualizzare la parola nell’aria è la capacità di comunicare spiritualmente con l’anima del mondo e, tramite essa, direttamente con Dio. Sotto l’influsso di Marte, l’anima ha rimodellato il corpo con la forma che esso avrà nella prossima vita. In qualità di Dio della guerra e delle battaglie, Marte insegna la resistenza e la fermezza necessarie per superare gli ostacoli nella vita. Si ritiene che la sua energia rinforzante si manifesti nel colore blu.

    A nord di Parigi, incontriamo le sublimi forme della cattedrale di AMIENS, dove ci accoglie il sito dell’antico oracolo druidico di Giove. Giove è il nome latino del Padre della Luce e il nome ebraico per Giove è Zedek, il Dio cittadino di Salem, riverito da Melchizedec. L’arte di Giove è il discorso retto, poiché, se Marte ha formato la parola nell’aria, Giove la prende e la riempie di vita divina e spirituale e vivifica la forma del corpo preparato per la prossima vita. L’indaco è il colore di questa sua raggiante energia.

    La Cappella di ROSSLYN è il settimo sito sacro racchiuso dal mistico abbraccio delle due colonne che simboleggiano l’alfa e l’omega di un antico sentiero d’iniziazione. Questo è il sito riverito dai Druidi come l’oracolo di Saturno, il supremo custode dei segreti. Quando un uomo consapevolmente incorpora la forza di Saturno, diventa il Re del Graal. Il colore simbolico di Saturno è il viola. L’ascensione alchemica e la trasformazione dell’anima umana sono un’evoluzione attiva verso una consapevole perfezione.

  2. #2
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    CATTEDRALI GOTICHE

    Il termine "gotico", per la stragrande maggioranza degli storici dell'arte, deriva dal nome del popolo dei Goti, che veniva additato dalla cultura classica romana come un popolo dalla civiltà assolutamente barbara e rozza. Per estensione dunque il termine arte gotica starebbe ad indicare un’arte per l'appunto "barbara", selvaggia, distruttrice della tradizione classica, una parola spregiativa (come potremo dire "vandalo" o "unno") con il quale il rinascimento intende contrapporre se stesso, presunto restauratore della grandezza antica, al medioevo. (P. Adorno).
    Una spiegazione molto diversa, non accettata da nessun storico e che non ritroverete in molti libri di storia dell'arte, ma altrettanto valida, ci è offerta da Fulcanelli, un misterioso scrittore degli inizi del nostro secolo, nel suo affascinante volume Il mistero delle cattedrali. In esso Fulcanelli stabilisce un parallelo, una connessione molto forte tra gotico e goetico (ovvero magico). L'art gotique - egli dice - altro non è che una deformazione ortografica della parola argotique, la cui omofonia è perfetta....La cattedrale, dunque, è un capolavoro d'art goth o d'argot. I dizionari definiscono la parola argot come "il linguaggio particolare di tutti quegli individui che sono interessati a scambiarsi le proprie opinioni senza essere capiti dagli altri che stanno intorno.
    Prendendo per buona questa definizione, dunque, Fulcanelli ritiene che le cattedrali gotiche siano dei veri e propri libri di pietra, attraverso i quali potessero essere tramandate conoscenze ritenute talmente straordinarie che solo poche persone iniziate a simboli ed a codici particolari avrebbero potuto apprendere.
    In effetti la magnificenza, l'imponenza e tutta una serie di misteri non risolti legati alla loro nascita, hanno fatto diffondere attorno alle cattedrali gotiche numerosissime leggende in cui si fondono figure ed oggetti leggendari della storia del Cristianesimo, dai Templari al Santo Graal.

    Il mistero riguarda innanzitutto la loro nascita, del tutto improvvisa, intorno al 1128 (cattedrale di Sens), proprio nel periodo in cui i Templari erano ritornati in Francia dalla Terrasanta, dove avevano stabilito il loro quartier generale nel luogo in cui un tempo sorgeva il Tempio di Salomone, l'edificio più esoterico del mondo. Altro mistero è legato alla sorprendente maestria e tecnica architettonica dimostrata dai costruttori delle cattedrali che, da questo punto di vista, nulla hanno a che vedere con le precedenti chiese romaniche, di cui evidentemente non possono essere considerate una logica evoluzione. Riguardo a questo, una leggenda dice che l'architettura delle cattedrali si poggia su regole armoniche e statiche talmente complesse e sofisticate che sarebbe necessario togliere una sola pietra da esse, la famosa pietra angolare di cui si parla anche nella Bibbia, perché l'intera costruzione crolli su se stessa.
    Alcuni studiosi hanno avanzato l'ipotesi, certamente un pò azzardata e non dimostrata, che furono i Templari a far costruire le cattedrali, dopo aver ritrovato nei sotterranei del loro quartier generale delle carte che contenevano i progetti e i principi armonici, che sottostavano alla costruzione del Tempio di Salomone, opera costruita dal leggendario architetto Hiram, di cui si dice che i costruttori delle cattedrali gotiche (i Compagnons e i Maçons) fossero gli eredi spirituali.

    Caratteristiche comuni delle cattedrali
    La maggior parte delle cattedrali venne costruita su luoghi considerati sacri e legati in particolare al culto della Grande Madre, ritenuto il culto unitario più vasto e diffuso prima del Cristianesimo. Molti di questi luoghi, inoltre, sono dei veri e propri nodi di correnti terrestri, ovvero punti in cui l'energia è molto forte e che sarebbero alla base dei grandi allineamenti di megaliti come Carnac. Sitratta delle cosiddette leys line.
    La pianta di quasi tutte le cattedrali gotiche ha la forma di una croce latina. Questo è, secondo Fulcanelli, un ulteriore motivo per considerare le cattedrali come edifici esoterici, la croce infatti é il geroglifico alchemico del crogiuolo. Ed è nel crogiuolo che la materia prima necessaria per la Grande Opera alchemica muore, per poi rinascere trasformata in un qualcosa di più elevato (è quel processo di morte e rinascita iniziatiche che stanno alla base dei riti di molte delle associazioni massoniche tra le più famose).
    Tutte le cattedrali sono piene zeppe, nella loro architettura, di statue o bassorilievi raffiguranti figure altamente simboliche e simboli magici ed esoterici, che poco hanno a che vedere con la loro funzione di chiese cristiane.
    Tutte le cattedrali, inoltre, hanno l'abside rivolta verso sud-est e la facciata rivolta a nord-ovest, mentre i transetti del braccio trasversale sono orientati lungo l'asse nord-est sud-ovest. Questa particolare orientazione della chiesa era, così come altro particolare delle cattedrali, non casuale, ma deliberatamente voluta, poiché in questo modo il fedele, entrando nell'edificio sacro, avrebbe camminato avanzando verso l'Oriente, ovvero verso la Palestina, luogo di nascita del Cristianesimo. A causa di questa particolare disposizione si verifica, ogni giorno, una curiosa successione di luci ed ombre sui tre rosoni del transetto: il rosone settentrionale (quello cioè che si trova sul transetto sinistro), non è mai illuminato dalla luce del sole, il rosone meridionale (transetto destro) è illuminato a mezzogiorno, mentre il rosone principale (uello che si trova sul portale principale della cattedrale) è riscaldato dai raggi del sole che tramonta. Secondo ancora Fulcanelli "...In questo modo, sul frontone delle cattedrali gotiche, si succedono i colori dell'Opera, secondo un processo circolare che va dalle tenebre, rappresentate dall'assenza e dal colore nero, alla perfezione del colore rosso, passando per il colore bianco, considerato come una media tra il nero ed il rosso....Nel medioevo, il rosone centrale dei portici si chiamava Rota, la ruota. La ruota è il geroglifico alchemico del tempo necessario alla cottura della materia filosofale... "

    Il labirinto iniziatico
    In ciascuna delle cattedrali è possibile scorgere sulle lastre che formano il pavimento, o su qualche parete, la raffigurazione di un labirinto, che di solito è diverso da cattedrale a cattedrale, ma che comunque ha lo stesso identico scopo in ognuna di esse. Tale labirinto, chiamato di solito il Labirinto di Salomone, si pone come il percorso iniziatico che chi vuole conoscere i segreti delle cattedrali, il procedimento della Grande Opera (in caso si interpreti le cattedrali come simboli alchemici) o, più in generale, la verità, deve compiere. Molti dei labirinti più famosi sono stati distrutti e smantellati da ladri (infatti molti labirinti erano creati con lastre d'oro o d'argento), per cui oggi ce ne sono rimaste solo le descrizioni. E' questo il caso del labirinto di Amiens, rappresentato da una sbarra ed un semicerchio d'oro, che rappresentava la levata del sole all'orizzonte, e di quello di Chartres, una serie di cerchi concentrici che si ripiegano l'uno sull'altro, formando un infinita varietà di combinazioni, al centro della quale era rappresentato il duello di Teseo con il Minotauro, argomento che rimandava subito alla mente l'immagine di un altro labirinto leggendario, quello di Creta.

    La cripta
    Ciascuna cattedrale è dotata di una cripta. La cripta (dal verbo greco cripto, che significa “nascondo”) costituisce un ambiente sotterraneo in cui secondo alcune leggende e tradizioni sarebbero nascosti degli oggetti sacri molto importanti (ad esempio si dice che in una delle cripte di Chartres sia custodita nientemeno che l'Arca dell'Alleanza, e che quando questa cripta sarà scoperta la cattedrale crollerà al suolo). Ma le cripte delle cattedrali gotiche sono legate ad un altro elemento misterioso, costituito dalle cosiddette Vergini Nere. Queste sono delle statue, o bassorilievi, che raffigurano appunto la vergine Maria, con la particolarità della carnagione scura. Da molte parti è stata sottolineata la stretta relazione tra le statue di Iside, la divinità egizia corrispondente alla dea greca Gea, che venivano custodite nei sotterranei dei templi egizi, con le Vergini Nere. Anche queste ultime sarebbero collegate al culto della Terra, ed in particolare a quello della Grande Madre diffuso in tutta l'Europa. La stessa Madonna sarebbe la cristianizzazione di questa figura, che nella Gallia dei primi secoli d.C. era troppo radicata nella fede e nell'immaginario popolare per riuscire ad estirparla del tutto. In questo senso i costruttori delle cattedrali gotiche, particolarmente legati al culto neolitico della Grande Madre, avrebbero colorato in modo diverso il volto della Vergine cattolica, affinché coloro che "sapevano" potessero facilmente comprendere di chi si trattasse realmente.


    Il labirinto della Cattedrale di Chartres

    Dal sito www.geocities.com/Paris/Bistro/9145/

  3. #3
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    I CODICI ALCHEMICI DELLE CATTEDRALI GOTICHE

    Dimore filosofali. Questo è il termine usato dal misterioso alchimista Fulcanelli per indicare le cattedrali gotiche. Dimore, in quanto sedi, per gli alchimisti, di antichi segreti iniziatici, scolpiti in giganteschi "libri di pietra". E filosofali poiché, sotto le mentite spoglie dell'iconografia cristiana, le cattedrali gotiche custodiscono codificate le formule dell'arte ermetica. I libri di pietra - sosteneva Fulcanelli - descrivono attraverso le loro forme il procedimento dell'opera alchemica, ovvero il passaggio dell'uomo dallo stadio di bruto a quello di uomo-Dio. Il tutto, senza che i fedeli ortodossi che ogni domenica affollano le chiese se ne rendano conto, convinti come sono di pregare in una normalissima basilica cristiana.

    Nell'universo ermetico confluivano elementi di kabbala ebraica, magia egiziana, paganesimo celtico e sassone e gnosticismo cristiano. Unendo i simboli ricavati da tutte queste passate credenze gli alchimisti avevano ideato un codice simbolico segreto ed un alfabeto magico comprensibile solo agli iniziati, grazie al quale gli ermetisti potevano comunicare tra loro senza correre il rischio di essere scoperti dai profani o, peggio ancora, dalla Santa Inquisizione. Poiché i domenicani erano costantemente attenti e pronti a segnalare al Sant'Uffizio qualsiasi libro contenente "delle affermazioni eretiche", i testi alchemico-pagani venivano redatti o con alfabeti incomprensibili o addirittura soltanto con disegni. La più celebre opera di questo tipo è il Liber Mutus o libro muto, un volume che al profano appare soltanto una serie di illustrazioni senza testo, celanti in realtà complicate simbologie: le stesse presenti nei bassorilievi e nei rosoni delle cattedrali. "Così istoriate, le nostre cattedrali assumevano un quadruplice significato, simbolico, estetico, costruttivo ma soprattutto mistico", sostenevano gli alchimisti.

    Questo il significato di alcuni dei molti simboli presenti nelle cattedrali gotiche. L'albero dell'Eden è in realtà l'albero della vita del culto della quercia di Dodona e la rappresentazione del mercurio filosofale, "l'acqua divina che resuscita, la natura ed il caos". Gli animali, che crediamo simbolo degli evangelisti o degli apostoli, sono le essenze chimiche. Il leone ed il toro rappresentano l'elemento terra, l'aquila il cielo, i pesci l'acqua, il drago il fuoco. I pianeti sono i sette metalli per le reazioni alchemiche, la fontana è la provetta da laboratorio e la purificazione, il serpente Mercurio. I simboli più interessanti sono quelli che nascondono il segreto per la trasmutazione del metallo vile in oro: le nozze rappresentano l'unione dei metalli nobili, gli alberi accanto al sole e alla luna sono la trasmutazione dell'argento in oro, lo zolfo rappresenta l'elettricità ed il sale la massa chimica. La rosa simboleggia il Santo Graal ed il Sigillo di Salomone, un potentissimo amuleto che, a detta di Fulcanelli, è il geroglifico alchemico che indica il tempo necessario alla preparazione della pietra filosofale.


  4. #4
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    Dal sito http://www.medioevo.com/

    [inwin=300]www.medioevo.com/index.php?option=com_medioevocontent&task=view&id= 56&Itemid=54&lang=it[/inwin]

  5. #5
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    In Origine Postato da Silvia
    CATTEDRALI GOTICHE


    Una spiegazione molto diversa, non accettata da nessun storico e che non ritroverete in molti libri di storia dell'arte, ma altrettanto valida, ci è offerta da Fulcanelli, un misterioso scrittore degli inizi del nostro secolo, nel suo affascinante volume Il mistero delle cattedrali..

    ------------------------------------------------------------------------------------

    Tutto interessante...però Fulcanelli è uno pseudonimo su cui tuttoggi ci si divide ( vedasi Dubois e Riviere ) : non si tratta di uno scrittore .... I testi "Il mistero delle Cattedrali" e le "Dimore Filosofali" sono appunti assemblati da Dujol, De Lubicz e Canseliet...e l'Alchimista ispiratore di quegli appunti non necessariamente fu il solo Champagne....

    Ancora esiste chi sostiene l'effettiva esistenza di questo incredibile personaggio : in Francia prima, ed in Italia ora, circola la leggenda/voce che a Parigi c'è una casa di fronte alla quale vi è un ligustro che fruttifica 3-4 volte all'anno...Su tale ligustro negli anni 20 fu versata un po' di Pietra ( in forma liquida) e da allora questa pianta si comporta in modo straordinario. La casa di fronte alla quale sorge questo ligustro appartiene a stretti parenti di "Fulcanelli"...Leggenda nella leggenda ? Questa voce pare sia partita dallo scomparso alchimista Jean Laplace e ripresa in Italia dallo studioso-saggista Paolo Lucarelli.

    Scusate questa piccola "finestra" un po' fuori argomento, ma troppo spesso capita di leggere riferimenti a Fulcanelli come se a questo cognome corrispondesse una persona precisa.

    Saluti

    Eliodoro

  6. #6
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    In Origine Postato da eliodoro
    Scusate questa piccola "finestra" un po' fuori argomento, ma troppo spesso capita di leggere riferimenti a Fulcanelli come se a questo cognome corrispondesse una persona precisa.
    Se è per questo a Messina c'è un tizio che, anni addietro, ha vissuto a lungo in Francia.. Insisteva nel dire, tempo fa, di aver conosciuto la moglie di Fulcanelli...

  7. #7
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    In Origine Postato da eliodoro


    Tutto interessante...però Fulcanelli è uno pseudonimo su cui tuttoggi ci si divide ( vedasi Dubois e Riviere ) : non si tratta di uno scrittore .... I testi "Il mistero delle Cattedrali" e le "Dimore Filosofali" sono appunti assemblati da Dujol, De Lubicz e Canseliet...e l'Alchimista ispiratore di quegli appunti non necessariamente fu il solo Champagne....

    Scusate questa piccola "finestra" un po' fuori argomento, ma troppo spesso capita di leggere riferimenti a Fulcanelli come se a questo cognome corrispondesse una persona precisa.
    Precisazione senz’altro doverosa, di cui ti ringrazio.

  8. #8
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    In Origine Postato da Tomás de Torquemada
    Se è per questo a Messina c'è un tizio che, anni addietro, ha vissuto a lungo in Francia.. Insisteva nel dire, tempo fa, di aver conosciuto la moglie di Fulcanelli...
    mah, la "voce"che ho riportato ( e che poi è stata messa per iscritto in un articolo della scomparsa rivista Abstracta, negli anni 80 ) , non l'ho raccolta dal primo pazzoide che dice di aver fatto il militare col cugino di Fulcanelli o cose simili ( anche se qui si tratta di cose senz'altro spassose) , ma da persone che hanno a lungo frequentato Canseliet : la cosa è un po' diversa.

    cordialmente

    Eliodoro

  9. #9
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    In Origine Postato da eliodoro
    mah, la "voce"che ho riportato ( e che poi è stata messa per iscritto in un articolo della scomparsa rivista Abstracta, negli anni 80 ) , non l'ho raccolta dal primo pazzoide che dice di aver fatto il militare col cugino di Fulcanelli o cose simili ( anche se qui si tratta di cose senz'altro spassose) , ma da persone che hanno a lungo frequentato Canseliet : la cosa è un po' diversa.

    cordialmente

    Eliodoro
    Ma, infatti, non ho mai creduto alla suddetta affermazione (non l'avevo riportata per contraddirti e la faccina era ironica...)... Anzi reputo il soggetto di cui ti dicevo in linea generale assai inattendibile...

  10. #10
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    NOTRE-DAME DE PARIS



    Quel che colpisce appena ci si trova di fronte a Notre Dame è l'imponenza e la simmetria (ma solo illusoria) delle sue torri gemelle. Tre grandiosi portali si aprono sulla facciata principale: a sinistra quello detto 'della Vergine' è abbastanza insolito dal punto di vista iconografico: sul pilastro centrale si trova Maria come "Nova Eva" in rapporto con l' "Albero della conoscenza" nello zoccolo. La scultura centrale, rappresentante la Morte ma al contempo l'Assunzione della Vergine (che più in alto viene incoronata), presenta sul sarcofago sette cerchi contenenti ognuno un simbolo: indicano i metalli planetari.




    Questo, secondo lo studio condotto da Fulcanelli in chiave alchemica, indicherebbe agli Iniziati un chiaro richiamo alla loro Arte. Il cerchio centrale è decorato in modo particolare mentre gli altri si ripetono a due a due (fatto insolito nei motivi dell'arte gotica). Per una trattazione esauriente dell'argomento si rimanda al vol. "Il Mistero delle cattedrali" (pagg.107-108. Ed. Mediterranee - Roma, 1972).
    Da notare sugli stipiti, in bassorilievo, un complicato programma cosmologico, con segni dello Zodiaco, simboli del calendario, le età dell'uomo e allegorie vegetali (il tutto viene ripreso su vetrate all'interno della cattedrale).
    Fulcanelli ci informa che nelle cattedrali, un tempo, tutto era colorato: un viaggiatore del XV secolo -un vescovo armeno - afferma che il portico di Notre Dame era come l'ingresso 'del Paradiso' in cui si vedevano l'azzurro, il rosa, l'argento e l'oro. Nel XV° secolo gli Alchimisti si riunivano una volta alla settimana, nel giorno di Saturno, nel grande portico a nord.

    A destra, il portale di S. Anna, con la Presentazione al Tempio di Maria, l'Annunciazione, la Visitazione, la Nascita di Gesù, l'Annuncio ai Pastori, i Farisei, Erode e la Visita dei Magi.

    Nel portale centrale, detto del Giudizio Universale, una corte celeste sta nel giro dell'arco, insieme alle figurazioni del Paradiso e dell'Inferno. Al di sotto: da un lato stanno i beati meritevoli della salvazione, dall'altro i dannati portati al castigo finale. Al centro spicca la scena già incontrata nella cultura egiziana, la psicostasia o 'pesatura dell'anima' (trasposizione 'cristiana' di un antichissimo culto).

    Il pilastro di mezzo, che divide in due il vano d'ingresso alla cattedrale, ci offre - come dice Fulcanelli - una serie di rappresentazioni allegoriche delle scienze medievali, dietro le quali si celano i simboli dell'Arte Sacra. Di fronte al sagrato- al posto d'onore - c'è lei: l'Alchimia, raffigurata da una donna la cui fronte tocca le nubi.




    Siede in trono e tiene nella mano sinistra uno scettro - segno di sovranità - mentre con la destra tiene due libri: uno chiuso e l'altro aperto, quasi a significare che la cattedrale presenta un duplice messaggio, uno destinato ai soli Iniziati e l'altro ai fedeli comuni. Appoggiata al petto ha la 'scala philosophorum', geroglifico della pazienza che deve essere posseduta dai suoi fedeli nel corso delle nove successive operazioni della fatica ermetica.
    Fulcanelli ci istruisce e ci aiuta a capire il valore dei singoli medaglioni e possiamo provare a seguire, con lui, gli enigmi ermetici che costituiscono il 'Soggetto dei Saggi'. Assistiamo così all'elaborazione del solvente segreto e seguiamo passo per passo la realizzazione dell'Elisir, dalla prima calcinazione all'ultima cottura.

    Andando dall'esterno verso i battenti del portico, troveremo l'alchimista che scopre la 'fontana sacra o misteriosa', la cui acqua sgorga da una vecchia quercia. E’ indicata nei testi antichi come 'sorgente di Magnesia' e simboleggia la materia dell'Opera dalla quale si estrae il 'latte della Vergine'. Questa 'sostanza' è anche il 'sangue di Cristo' è l'indispensabile agente che - unito allo zolfo e al mercurio filosofici della materia prima - 'innescherà' il processo alchemico. E’ l'agente Universale, misterioso, che in molti ricercano e in pochi trovano ("nutrirsi di questo 'latte' equivale a trovare la Saggezza, la Giusta Via, la Verità). Proseguendo, incontriamo una sorta di 'cavaliere armato di lancia': Fulcanelli lo identifica con l'Artista (alchimista) che protegge il proprio lavoro: dietro di lui, si vede l'Athanor, il forno degli alchimisti.




    Analizzando le dodici figure del lato destro, troveremo - nella fila superiore - il primo bassorilievo dove vi è una donna che regge un medaglione circolare in cui si vede un corvo, simbolo del colore nero.
    La figura simboleggia la fase della putrefazione: la materia deve putrificare e modificarsi per poi poterne estrarre i principi e gli elementi propri degli alchimisti. Con le fasi di putrefazione si separa il puro dall'impuro (altra analogia con la simbologia cristiana della separazione dei puri dagli impuri, ai quali è riservata la sinistra,come i due ladroni accanto a Gesù sulla croce...simbolo alchemico del crogiolo, ricordiamolo).

    Il successivo medaglione mostra una donna che reca il simbolo del serpente, che si avvinghia sulla verga d'oro: è l'effigie del Mercurio filosofico.
    Il serpente indica la natura aggressiva e solvente del Mercurio, che assorbe avidamente lo zolfo metallico e lo trattiene così fortemente che la coesione non può più essere vinta. Il serpente indica il mercurio al suo primo stadio e la verga d'oro lo zolfo corporale che gli si aggiunge. Il corpo risultante da questa 'coesione' si definisce "Mercurio Filosofico", è l'immagine del caduceo, è la materia o amalgama al primo grado. Nella successiva figura, una donna dai lunghi capelli che si agitano come fiamme; rappresenta la calcinazione, che ha bisogno dell'azione violenta del fuoco; essa stringe al petto il disco della salamandra,che vive nel fuoco e si nutre nel fuoco. Indica il ‘sale centrale’, incombustibile e fisso, che conserva la propria natura anche nelle ceneri dei metalli calcinati e che gli Antichi chiamavano 'sperma metallico'. Con la forza del fuoco, le parti combustibili vengono distrutte e restano solo le parti pure.

    In un altro medaglione, una donna regge il disco che raffigura un Grifone. Il grifone, dal corpo di leone e testa d'aquila, è il geroglifico della prima congiunzione: un lavoro lungo e faticoso, composto dalle operazioni denominate 'aquile' o sublimazioni, che sono parecchie, almeno sette (ma molti testi ne indicano nove). Ciò per permettere all'elemento 'fisso' (simboleggiato dal leone) di divenire 'volatile' (simboleggiato dall'aquila), ottenendo così il Mercurio animato, che si spoglia delle sue parti grossolane e terrestri, dell'umidità superflua ed acquista una parte del corpo fisso, che egli discioglie, assorbe e assimila.
    Descrivere tutti i simbolismi presentati da Fulcanelli non è possibile, ma una menzione è necessaria per un’ultima figura : l'orifiamma dai tre pennoni che regge la donna del medaglione simboleggia i tre colori principali: il nero, il bianco e il rosso.

    La cattedrale tutta intera è la glorificazione muta, espressa con immagini, dell'antica scienza di Ermes, di cui essa ha saputo, del resto, conservare uno dei più antichi artigiani. E' l'alchimista di Notre-Dame, un vecchio di pietra con il cappello frigio (attributo dell'Adepto) ed è avvolto da un leggero camice di laboratorio. E' lui il filosofo, che scruta tutto intorno: per vederlo bisogna salire nella Torre.



 

 
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