Il problema è che mentre in altri settori vi è una libertà di ingresso, questa non è presente nel calcio.

Il problema non è solo avere i soldi, se tu ARI6 avessi molti miliardi da investire in una squadra di calcio rischieresti di non concludere molti affari perché non sei del "giro giusto".

E questo non è un sistema liberale, penso che lo ammetterai anche tu.

Casi come la GEA che controlla molti giocatori e che quindi può condizionare risultati manovrando i propri assistiti, casi evidenti di sudditanza arbitrale, casi di vera e propria prepotenza (ti sembra normale che un signor dirigente possa andare a fare 4 chiacchiere con l'arbitro alla fine del primo tempo... così per salutarsi, l'anno successivo lo stesso dirigente ha PRETESO una scorta PAGATA dalla collettività italiana per assistere alla partita poi per evitare di ricevere dei sacrosanti vaffanculi ha deciso con la scorta di tute blu pagate sempre dalla collettività di cittadini italiani di vedere la partita negli spogliatoi?)

Scusa per la lunghezza della parentesi

E ovviamente i giornaioli (con che fà rima?) hanno condannato la tifoseria perché avevano... impedito (!!!) ad un dirigente di vedere la partita. Impedito? No, eravamo 70000 felici di potere esprimere il nostro pensiero... Io vorrei essere rimborsato: ho urlato ed egli si è defilato. Secondo me è una truffa!!! Ovviamente sto scherzando!

Poi mi dici che penso di Sensi. Ma ti dirò... se non fosse il Presidente della Roma... mah... hai capito, insomma?

Però aldilà del tifo penso che sia positivo che ci siano poteri che si contrastino, la situazione peggiore è il monopolio.