Congo, i pigmei in fuga dall'orrore
Massacri e episodi di cannibalismo: i piccoli indigeni sono perseguitati dalle bande di ribelli ormai allo sbando. L'Onu ha già aperto un'inchiesta.
NAIROBI - I pigmei fuggono in massa dall'orrore del Congo. Le bande ribelli allo sbando si stanno accadendo contro i piccoli indigeni con massacri e ripugnanti episodi di cannibalismo. Secondo i racconti degli scampati, i miliziani hanno bruciato vive molte persone, mentre ad altre hanno tagliato i genitali, per poi cibarsene. Violenze inaudite che trovano sempre più conferme, e sulle quali anche l'Onu ha aperto un'inchiesta.
Si ignorano i motivi di tanta ferocia, visto che i pigmei vivono da sempre in isolamento, del tutto estranei a qualsiasi interesse politico: qualcuno dice che si tratterebbe di una vendetta contro di loro, perché non avrebbero fornito abbastanza cibo alle bande. Ma c'è chi dà la colpa alla superstizione locale, secondo cui nutrirsi di genitali umani dà forza in battaglia.
La situazione in Congo, nonostante l'accordo di pace tra le varie fazioni in lotta, resta dunque drammatica. La guerriglia, ormai senza più riferimenti, si sta abbandonando a violenze di ogni tipo, provocando la fuga in massa da foreste e campagne. I profughi si riversano a decine di migliaia nei centri abitati, senza né cibo né acqua: si tratta dell'ennesima catastrofe umanitaria africana.
Costa d'Avorio in fiamme - Situazione critica anche in Costa d'Avorio, dove non si ferma la guerra civile. Secondo l'Onu, i profughi in fuga dai combattimenti sono ormai più di 600 mila. tamane, secondo uno dei comandanti dei ribelli, Felix Doh,
l'esercito ha bombardato con elicotteri basi dei ribelli a
Grabo, città del sud-ovest, facendo 15 morti.
(9 GENNAIO 2003, ORE 180)




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secondo il grande critico EDOARDO RASPELLI, il miglior modo di cucinare i nani rimane il classico arrosto con patatee carote. e secodo voi, per accompagnare, un buon chianti, come HANNIBAL THE CANNIBAL, oppure un barolo del 1998, ottima annata
