Invitati alla trasmissione di Paolo Floris D' Alema e Cofferati.


Invitati alla trasmissione di Paolo Floris D' Alema e Cofferati.


Ehm... Giovanni Floris...
L'avete vista? Come pensate sia andata?


Vero , Giovanni Floris!
Devo dire che Cofferati non mi è piaciuto molto, sembrava abbastanza sulle sue e in trasmissione non mi sembrava avesse molta voglia di parlare
D'Alema mi è parso piu' combattivo e qualche volta piu' a suo agio del Cinese.


Non male.
Diciamo che le posizioni restano piuttosto distanti, ma di buono c'e che D'Alema ha lanciato l'idea di sviluppare un convegno o perlomeno un confronto tramite la propria fondazione ItalianiEuropei e i movimenti (Aprile etc.) sponsor di Cofferati.
Cofferati ha sostanzialmente accettato rimarcando pero' le differenze di fondo sussistenti tra il modo di agire dell'attuale gruppo dirigente e il fermento politico della sinistra non "partitica".
Potrebbe sembrare che fare un convegno insieme sia una cazzata ma per me non lo e' affatto. Significa in ogni caso confrontarsi sugli stessi terreni e cercare un obiettivo comune, nel rispetto delle differenze.
Fondamentalmente ci sono due "metodologie" differenti di approccio al problema Partito-elettori.
D'Alema sostiene che la linea politica di Fassino e' stata votata in un congresso democratico e che il "movimentismo" di tutti questi soggetti rischia una effettiva delegittimazione dell'operato di un gruppo dirigente eletto democraticamente.
In linea di principio non ha torto.
C'e pero da considerare che Cofferati ha perfettamente ragione quando sostiene che le "forme" tipiche dell'aggregazione partitica hanno ormai poca aderenza con il tessuto sociale "reale" e che il fermento sociale e la voglia di politica espressa da tutte queste persone ha bisogno di una rappresentativita' che travalica lo stretto ambito del partito pur tenendo fermo il principio che il partito e' ancora un entita' con una ragione di essere.
Sostanzialmente ci sono due "discorsi" da fare.
Uno e' quello che riconosco a D'Alema di essere pressoche l'unico a prendersi le responsabilita' (forse anche piu' di quelle effettive da addebitargli) dell'azione di governo esercitata dal Centro-sinistra negli anni passati.
Di questa esperienza pero' D'Alema rivendica con orgoglio i meriti, ma dimentica le mutate condizioni.
La sua per certi versi "ammirevole" testardaggine nel ricondurre nell'ambito istituzionale (parlamento, commissioni, organi dirigenti governo etc.) tutta una serie di problematiche e' senza ombra di dubbio rispettabile ma risulta alquanto "spiazzata" dall'operato delle destre.
Ha ragione Cofferati quando predica l'assoluta inaffidabilita' delle destre e la inutilita' di porre "dialoghi" istituzionali di qualche senso con loro, cosa che sotto il profilo squisitamente politico D'Alema invece rivendica come "dovere", pur mantenendo la propria posizione ed identita'.
Il problema e' che D'Alema e' ancora legato ad una esperienza di "governo" che lo lega a degli schematismi di "visione politica" e di impostazione che in realta' risultano ormai pressoche inutili se non atti soltanto a suscitare allarme all'interno della sinistra stessa su possibili "inciuci".
Inoltre non si rende conto che se sotto il profilo formale la posizione di Fassino e' assolutamente indiscutibile, la realta' suggerisce che ormai a ben pochi nella sinistra interessa fare la vita di sezione e fabbricare volantini a nome di chissaquale candidato dei DS nel comune X ma che invece interessa molto di piu' occuparsi di problemi "vitali" per l'intera struttura statuale, cosa della quale ahime' nelle sezioni di discute ben poco.
Un altra cosa. Mi sarebbe piaciuto chiedere a D'Alema o a Fassino (magari ci fosse stato) se invece di considerare Cofferati una "risorsa" se potessero essere considerati LORO delle "risorse".......
In definitiva 1-1 ma un bel dibattito.
Saluti
Luca Loi
Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?
NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf


Posto che credo fermamente nell'ulivo come coalizione, sono stato contento della trasmissione di ieri sera.Originally posted by Oasis
Invitati alla trasmissione di Paolo Floris D' Alema e Cofferati.
Le polemiche di Fi-An su una Tele-Ds non mi hanno preoccupato più di tanto. Certo era un dibattito del tutto interno alla sinistra, ma molto interessante per tutti (visto anche l'alto indice di ascolto). Spero che quando Fi perderà le prossime politiche ci siano trasmissioni che illustrino il dibattito interno a quel partito, se c'è!
Rutelli si è lamentato di eccesso di partitismo... c'era poco Ulivo.
Ma l'ulivo la questione dell'ulivo passa inevitabilmente tra i Ds, come primo partito dell'alleanza. Senza una linea Ds non ci può essere linea dell'Ulivo! E poi invitare rutelli avrebbe solo complicato tutto, spargendo inutili veleni.
Nel merito è stata una discussione interessante: ho purtroppo dovuto constatare la mia vicinanza al compagno Massimo sulle riforme.
Non parliamo più del passato, delle congiure del passato. Giusto, ma non dimentichiamo che per capire da dove si è fallito con l'ulivo bisogna ricominciare dalle incomprensioni di allora.
Si chiede a cofferati di sedersi per un programma, l'uno è restio ad uscire dai partiti, l'atro vede i grandi movimenti.
Ma il movimento dei movimenti che ci possono animare è solo uno: il MOVIMENTO dell'ULIVO. Che non è la somma di tutto e di più (certo Pardi che dice "e se poi vince Berlusconi" pare un pò fascista!) ma è la mediazione di tutti.
Cofferati vorrebbe il "Grande Ulivo" ma non si capisce come voglia metabolizzare le grandi enengie di quei movimenti se non vuole entrare a far parte del movimento dell'ulivo. Che fu un tentativo, tempo fa, di coinvolgere proprio la società civile, prontamente abbandonato.


Mi pare sia andata bene.
A prescindere che tutti e due dicevano di darsi continuamente ragione per poi sostenere posizioni diverse era quasi comico, ma forse vuol dire che la differenza non sta alla base di partenza ma nello sviluppo della posizione.
Poi ritengo che alla fine entrambi hanno chiesto una cosa: Cofferati ha chiesto che non si criminalizzi il movimento e la minoranza DS accusandoli di essere scissionisti.
D'Alema da parte sua si è preso tutte le responsabilità dell'esperienza di governo, "anche quelle che non ha commesso ma che gli hanno attribuito", e ha detto però che ormai è passato.
Ha chiesto quindi che la si piantasse da tutte le parti di bruciarlo in effige ogni volta che si pronuncia il suo nome.
Vorrei solo puntualizzare una cosa riguardo a quello che dice Fuori_schema. Quando dici:
Non sono d'accordo. D'Alema non ha detto che vuole fare le riforme con Berlusconi. Ha detto piuttosto che è un atteggiamento responsabile dell'opposizione (e cioè il comportamento di una compagine che aspira a diventare governo del paese) di presentarsi di fronte ai temi di attualità con una propria proposta.Originally posted by Fuori_schema
La sua per certi versi "ammirevole" testardaggine nel ricondurre nell'ambito istituzionale (parlamento, commissioni, organi dirigenti governo etc.) tutta una serie di problematiche e' senza ombra di dubbio rispettabile ma risulta alquanto "spiazzata" dall'operato delle destre.
Premesso che in questo momento dobbiamo sottolineare che il paese ha altri problemi piuttosto che quelli istituzionali, non posso che essere d'accordo con quello che dice D'Alema.


Solo qualche battuta che mi ha suscitato il leggerti.
Dibattito interno a Forza Italia c'è, ed è anche molto aspro, e i risultati si sono visti alle elezioni amministrative del 2002. Ma questo dibattito viene fatto vedere solo su Repubblica. Eppure anche dentro Forza Italia c'è qualcuno che ha cominciato a creare circoli culturali.Originally posted by umberto
Le polemiche di Fi-An su una Tele-Ds non mi hanno preoccupato più di tanto. Certo era un dibattito del tutto interno alla sinistra, ma molto interessante per tutti (visto anche l'alto indice di ascolto). Spero che quando Fi perderà le prossime politiche ci siano trasmissioni che illustrino il dibattito interno a quel partito, se c'è!
Guarda che mica mozzica...ho purtroppo dovuto constatare la mia vicinanza al compagno Massimo sulle riforme.
![]()