In altro thread, ora chiuso, sono stato citato come autore della "rivelazione" che Giuli Valli sarebbe lo pseudonimo di don Luigi Villa. L'anagramma è così palese che non mi sembra una gran rivelazione, ma vanno fatte due precisazioni:
a) Giuli può benissimo essere diminutivo di "Giuliano" (conoscevo un Giuliano che si faceva chiamare così) e non si capisce quindi perché debbe essere considerato senza alcun dubbio nome femminile, con relative gratuite ironie (straordinario il "sacerdote catto-tradizionalista": che altro può essere un sacerdote se non "catto"?). Per di più negli articoli su "Chiesa viva" lo pseudonimo è preceduto da "dott.".
b) Nel libro in questione lo stile non è affatto quello di don Villa, tanto che ritengo con buone ragioni che in quel caso lo pseudonimo sia stato prestato ad altro notissimo autore tradizionalista.




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