Chiedo un favore almeno ai forumisti etno:
smettiamola con la dietrologia tanto cara ai decerebrati che affollano i media. Ogni azione, ogni pensiero, ogni frase scritta tutto diventa oggetto di una dietrologia asfissiante e coercitiva. Stiamo tutti seguendo l'esempio bizantino, come le cariatidi della politica stiamo imseguendo una forma di dialettica oppressiva e senza sbocchi, stiamo perdendo la spontaneità perchè tutto deve essere valutato in termini di consenso popolare: ma veramente siamo convinti che oggi la moltitudine sia sulla strada giusta?. Ogni azione deve essere valutata e passata ai raggi X, ogni frase pesata nelle virgole e negli intercalari e questo ci porta, inevitabilmente, a combattere immersi fino alla cintola nelle acque fetide e paludose della più bieca politica: un esempio per tutti il riaffiorare di Moby Dick che dagli abissi sta riemergendo perchè questo è il suo gioco, questo è il Suo campo di battaglia.
Noi dobbiamo essere liberi innanzitutto con il pensiero e soprattutto combattere nel modo a noi più congeniale, almeno chi non ha obblighi di partito, usando la forza delle idee.
Ciò che resta della nostra antica civiltà è molto poco, pensare di convertire il "popolo" è impossibile quindi bisogna fare scelte strategiche perchè il momento è critico ed il tempo è sempre meno. Credo sia ora di finirla con le sterili elucubrazioni ma focalizzare gli obiettivi e pensare a scenari e obiettivi alternativi. Viceversa se stiamo a discutere ed a litigare su particolari, ebbene il nostro tempo sta per finire, del dopo vedremo.
Nel momento in cui il nemico sta percuotendo le mura della fortezza non serve mettersi a piangere o ad urlare; ci sono solamente due alternative valide: FUGGIRE o COMBATTERE
Gundam




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