«UN ALTRO PAESE BASCO E’ NECESSARIO», SLOGAN DELLA SINISTRA INDIPENDENTISTA BASCA AL FORUM SOCIALE MONDIALE un’ampia delegazione indipendentista parteciperà la prossima settimana a Porto Alegre
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La settimana prossima, la città brasiliana di Porto Alegre accoglierà per il terzo anno consecutivo migliaia di persone desiderose di condividere idee ed esperienze in seno al Forum Sociale Mondiale. La Sinistra indipendentista basca non mancherà ad un appuntamento dal quale si aspetta di trarre utili conoscenze.
Imanol INZIARTE
DONOSTIA
Per il terzo anno consecutivo, rappresentanti di tutto il globo si daranno appuntamento al Forum Sociale Mondiale (FSM), che si svolgerà nella città brasiliana di Porto Alegre fra il 22 ed il 28 gennaio. All’appuntamento non mancherà una delegazione della Sinistra indipendentista basca, nella convinzione che se «un altro mondo è possibile», come recita lo slogan di questo incontro, «un’altra Euskal Herria è necessaria».
Così si è ieri espresso, a Donostia, Walter Wendelin, di Askapena (organizzazione internazionalista della Sinistra indipendentista basca, N.d.T.), che si è posto un doppio obiettivo: «andiamo ad imparare dagli altri movimenti e dalle loro esperienze, ma abbiamo anche la capacità di portare le nostre».
Un appuntamento come quello di Porto Alegre offre, come ha sottolineato Wendelin, la possibilità di «superare il blocco dei mezzi di “disinformazione”, che pongono la Sinistra indipendentista in una situazione di criminalizzazione». La via passa anche per «il superamento del modello di sviluppo neoliberista», ha aggiunto.
A questo proposito, il rappresentante di Askapena ha menzionato, fra i punti più importanti «la lotta per il diritto di autodeterminazione, per la sovranità non solo dei popoli, ma anche degli Stati, come nel caso dello Stato venezuelano».
All’incontro non mancherà neppure il sindacato LAB (sindacato della Sinistra indipendentista basca, N.d.T.), che invierà una delegazione di cinque persone; Jesús Mari Gete, responsabile delle Relazioni Internazionali di LAB, ha spiegato che il sindacato indipendentista realizzerà due laboratori sui temi «L’autodeterminazione dei popoli come alternativa alla globalizzazione» e «Gli attacchi della globalizzazione dalla prospettiva di genere».
Inoltre, LAB parteciperà attivamente a diverse iniziative proposte da organizzazioni di giovani contro la globalizzazione, parteciperà nei giorni 22 e 23 al Forum Sindacale Mondiale ed avrà incontri bilaterali con altri sindacati, per spiegare e discutere la risoluzione generale approvata nella Conferenza Sindacale Internazionale dello scorso ottobre. Jesús Mari Gete ha aggiunto che, fra le idee in fase di valutazione c’è anche «la possibilità di realizzare qualche iniziativa unitaria con sindacati di nazioni senza stato».
Anche rappresentanti di movimenti giovanili e femministi hanno confermato la loro presenza, la prossima settimana, a Porto Alegre.
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