LETTERA APERTA
Lonigo, 14 gennaio 2003
In riferimento ai fatti accaduti venerdì 10 gennaio, durante la trasmissione televisiva “Il rosso e il nero”, sull’emittente veronese Telenuovo, l’Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads si domanda e chiede fino a che punto possa arrivare l’opportunismo e l’ipocrisia di redazioni e conduttori della televisione (Bruno Vespa col suo “Porta a porta” in primis), pubblica e privata, che per interessi di bassa lega, miranti all’incremento fine a se stesso dell’audience, “scoprono” dal nulla istrionici mestori e provocatori (Adel Smith e Massimo Zucchi quelli di turno), ai quali concedono spazi di visibilità da sempre negati ad altri? Chi veramente insinua, istiga, provoca e commette violenza, magari nascondendosi dietro i soliti proclami all’insegna del buonismo e ammantati di democrazia, di diritti, di tolleranza, di libertà d’espressione, di pluralità, di rispetto, di dignità?
Bei concetti e belle parole, che poi è la realtà a smentire clamorosamente!
Tralasciamo la questione enorme ed estremamente complessa sulla quale si sarebbe dovuto dibattere e che solitamente - ed erroneamente - viene ridotta semplicisticamente al dualismo “pro-contro”, o meglio ancora “filo-anti” (Cattolicesimo-Islam, U.S.A.-terrorismo, Occidente-Terzo Mondo, ecc.).
Facciamo brevemente notare alcuni aspetti. È possibile avversare la politica mondialista degli Stati Uniti pur senza provare simpatie per Osama bin Laden o per il terrorismo (di qualunque matrice); e si può anche difendere la religione cattolica senza per questo offendere o sminuire la portata dell’Islam nel mondo, ma per una semplice e fondamentale questione politica, sociale e di civiltà, perché duemila anni di Cristianesimo hanno, volenti o nolenti, influenzato, plasmato e caratterizzato l’Europa e i suoi popoli, più o meno direttamente, più o meno profondamente.
Per chi come noi, come Forza Nuova (con cui non possiamo che essere solidali in queste ore) e come altre realtà politiche si dichiara e si sente nel profondo del cuore patriota italiano, nel contesto di un’auspicata unità europea, cementata da valori ed interessi condivisi e da comuni e profonde radici, non può non vedere il tentativo d’islamizzazione delle nostre terre come una minaccia, specialmente quando la religione islamica diviene strumento di penetrazione e di destabilizzazione della politica estera anti-europea degli U.S.A. (vedi esempi di Bosnia, Albania, Kosovo, Macedonia, Turchia, ex Stati membri dell’Unione Sovietica in Asia Centrale).
Non vuol dire necessariamente essere retrogradi, reazionari, bigotti o “baciapile” quando si ricorda che la religione cattolica è ancora saldamente il credo maggioritario degli italiani e degli europei!
Ma torniamo al dunque, perché l’aspetto realmente significativo ed allarmante che è emerso dall’episodio in questione è un altro: è l’ennesima e clamorosa conferma dell’essenza liberticida della cosiddetta Legge Mancino e della sua applicazione politicamente strumentale a danno dei non omologati!
Sei giovani militanti di Forza Nuova in carcere per alcuni giorni dopo essere stati arrestati lontano dall’accaduto e che probabilmente nemmeno erano presenti negli studi di Telenuovo; diciassette gli indagati che a detta di mezzi di informazione ed inquirenti avrebbero messo in atto una specie di spedizione punitiva da squadraccia fascista, con tanto di spranghe (inventate!), quando in realtà, come testimoniato dalle immagini e come affermato dagli stessi dirigenti di Forza Nuova, si è trattato di una vivace protesta, poi innegabilmente degenerata; ma perché e in seguito a cosa? Provocazioni? Minacce? Reazioni?
Quei giovani hanno suonato il campanello, si sono annunciati, hanno esternato verbalmente le loro intenzioni, avevano un comunicato, si trovavano davanti alle telecamere…alla faccia della violenza delle loro finalità!
Quali provvedimenti in occasione della precedente gazzarra televisiva su “Serenissima tv” sono stati presi dalla Magistratura nei confronti del giornalista Pelanda, di Smith e di Zucchi per qualcosa d’analogo e non meno grave. Lì ovviamente non c’era discriminazione a sfondo religioso, niente atti violenti, nessun incitamento o istigazione. Naturalmente il Procuratore capo Guido Papalia non troverà nulla da eccepire, in fondo lui non ricorda sia mai accaduto in Italia qualcosa di simile per gravità di quanto accaduto negli studi di Telenuovo!
E le dichiarazioni dei responsabili delle forze dell’ordine circa la presenza di un fantomatico (o, nella migliore delle ipotesi, inefficiente) servizio d’ordine, smentita sia dagli ospiti presenti in studio sia dalla dinamica dei fatti?
In conclusione, le leggi , come le regole di un gioco, dovrebbero essere uguali per tutti, per i deboli come per i potenti, per i vip come per gli sconosciuti.
Chi a parole si ostenta libertario, paladino degli altrui diritti e poi giustifica l’esistenza d’una legge come quella Mancino, o è pazzo o è bugiardo.
Quando sulla bilancia della Giustizia ci sono due pesi diversi allora le regole del gioco sono truccate e vanno cambiate, per tutti!
Scomodamente,
Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads
www.venetofronteskinheads.org




