Processo al comunismo
di Salvatore Lauro
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Dunque mentre le nazioni del mondo libero lottavano a viso aperto e con metodo democratico contro la barbarie comunista che si trasformava come al solito in invasioni, oppressioni, torture, persecuzioni e diffamazioni, in Italia alcuni indegni cittadini, traditori della nostra Patria e quindi nemici dei nostri figli, delle nostre spose e dei nostri avi tramavano contro la Repubblica. Indecorosamente in cambio di dollari d rubli questi immondi rinnegati fornivano informazioni a un paese nemico che della sopraffazione, dell’odio, della violenza ai popoli liberi e alle convinzioni filosofiche altrui aveva fatto sistema ideologico e prassi politica. Il dossier Mitrokhin rivela ogni giorno pagine allucinanti e terribili condite di evidente tradimento verso la nostra gente, il nostro sangue, la nostra vita. Mentre gli italiani vigilavano sulla libertà, sui diritti, sulla civiltà del decoro, della pace, della tolleranza e dell’amicizia tra le nazioni, un manipolo purtroppo ampio e privo di anima lavorava per distruggere, disintegrare, minare, colpire e frenare lo sviluppo e il benessere degli italiani.
Vogliamo la verità sugli uomini politici che facevano attività di spionaggio per conto di Mosca e del Patto di Varsavia; vogliamo guardare in faccia quei giornalisti prezzolati, quei dirigenti venduti, quei finti idealisti che in cambio di danaro tradivano la loro storia, la loro famiglia cioè se stessi, la propria dignità, la propria vita. L’Italia ha visto sindacalisti, parlamentari, si dice persino qualche ministro fellone e vigliacco sino al punto di partecipare a progetti teorici di invasione, di guerriglia, di insurrezione e quant’altro nella logica folle dell’odio verso il lavoro, la produzione, la civiltà liberaldemocratica. Vogliamo chiarezza e giustizia. Si aprano tutti gli armadi e si tirino fuori le carte, si salvino quei fascicoli che la sinistra oggi al potere ritenendoli “superflui o scomodi” vorrebbe incenerire. Si facciano i nomi dei collettori delle tangenti rosse sul gas e sulle carni provenienti dall’est, sui falsi import-export, sulle società fantasma, sui conti svizzeri, sulle triangolazioni. L’Italia moderna, europea ed occidentale deve insorgere per fare chiarezza. E’ giusto, sì giusto arrestare quei liberali, centristi, socialisti, repubblicani ladri e intascatori di tangenti. Ma essi rubano senza tradire la Patria. E’ doppiamente giusto individuare e punire quei ladri rossi che hanno impostato un sistema complesso teso al finanziamento di movimenti deliberatamente contrari all’interesse e alla sovranità nazionale. E’ giunta l’ora di una Commissione di inchiesta sulle attività dei gruppi comunisti filosovietici in Italia unificando tutti i tronconi di inchieste nate, abortite, fermate, insabbiate o evitate. Mettiamo sotto processo coloro che hanno tramato con i comunisti.
Salvatore Lauro
Mercoledì 13 ottobre 1999




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