- L'aula di Palazzo Madama ha dato il primo si' al disegno di legge presentato dal ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia, che contiene alcune norme per l'attuazione della riforma al Titolo V della Costituzione votata nella scorsa legislatura. Il provvedimento e' passato a larga maggioranza, oltre al si' del centrodestra, infatti, hanno votato a favore i Ds e i senatori della Margherita, astenuti Verdi, Pdci e Prc.
A titolo personale si e' dichiarato contrario il senatore di An, Franco Servello. ''L'esame in commissione del ddl -ha detto il relatore Andrea Pastore (Fi) presidente della commissione Affari costituzionali- e' stato caratterizzato da una proficua collaborazione con l'opposizione''.
Nel ddl vi sono norme volte ad evitare l'insorgenza di possibili conflitti istituzionali in materia di legislazione concorrente Stato-Regioni; e' stata inoltre modificata la disciplina relativa ai previsti pareri delle commissioni parlamentari. La commissione ha anche introdotto un articolo che autorizza il governo alla raccolta in testi unici delle ulteriori disposizioni legislative vigenti.
Altre norme riguardano la potesta' normativa degli enti locali, la partecipazione delle regioni al procedimento normativo comunitario e all'attivita' internazionale, e i ricorsi alla Corte Costituzionale.
Il ministro per gli Affari regionali Enrico La Loggia si e' detto ''molto soddisfatto'' per l'approvazione del disegno di legge attuativo della riforma federalista e spera che con lo stesso clima possa proseguire il confronto tra maggioranza e opposizione sul complesso delle riforme istituzionali.
''Sono soddisfatto -dice l'esponente dell'esecutivo autore del provvedimento- per il clima nel quale si e' svolto questo confronto, per una votazione che va ben oltre le forze di maggioranza e di questo do atto all'opposizione che ha svolto un lavoro costruttivo. Mi auguro che questo clima possa favorire il prosieguo delle riforme che abbiamo davanti''. Quanto al merito, La Loggia sottolinea come il provvedimento approvato ''consenta un rapporto migliore tra Stato e Regioni''.
Infine riguardo all'iter che il disegno di legge approvato questa mattina avra' alla Camera rispetto anche alla devolution, ''sono due cose completamente diverse'', sottolinea il ministro. ''E' una scelta che spetta al Parlamento, certo -aggiunge riferendosi al ddl attuativo- prima si fa meglio e'''.


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