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BERLINO In un articolo intitolato «Il Cavaliere e i suoi servitori», il settimanale di Amburgo Die Zeit critica nel suo ultimo numero il premier Silvio Berlusconi prendendo spunto dalla legge Gasparri sulle comunicazioni.
Secondo il settimanale, la legge è opera non tanto del ministro che le dà il nome, quanto del sottosegretario alle poste e comunicazioni, Giancarlo Innocenzi, definito un «uomo di Berlusconi », ovvero uno che possiede i due requisiti necessari: «fedeltà assoluta accoppiata ad una pressoché infinita ammirazione per il capo».
Innocenzi - scrive il periodico - è uno dei tanti uomini che da sempre lavorano con Berlusconi: «Sono l'incarnazione di una ditta diventata stato, sono la Holding Italia ».
L'articolo, di cinque colonne, prosegue poi spiegando la legge Gasparri e arrivando alla conclusione che essa esce direttamente dagli studi legali di Mediaset, che - scrive il periodico - favorisce evidentemente gli interessi del premier imprenditore ed ostacola il pluralismo dell' informazione.
Gennaio è vicino...




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