Il Pdl propone lo sbarramento del 4% anche per le regionali
Il Fazioso | 20 settembre 2009
Il Pdl è intenzionato a far discutere dal Parlamento un disegno di legge che prevede lo sbarramento del 4% anche per la legge elettorale delle regionali
Dopo averla introdotta per le elezioni del Parlamento europeo, in vista del voto che si terrà a marzo 2010, la maggioranza si prepara ad approvare una legge che esclude dall’assegnazione dei seggi le liste che ottengono meno del 4 per cento del totale dei voti validi in sede regionale. Martedì in Commissione Camera al via esame testo Calderisi
Se la proposta del Pdl diventasse legge, la soglia sarà introdotta già dalle prossime elezioni: il testo prevede infatti una disposizione transitoria che renda operativa la soglia nelle elezioni 2010, anche se le regioni non interverranno con una propria norma di recepimento. Anche se l’articolo 122 della Costituzione prevede che il sistema di elezione della Giunta regionale sia disciplinato con legge della regione, Calderisi fa notare che “la legge dello Stato può intervenire sul sistema elettorale regionale solo stabilendo ‘principi fondamentali’”.
Afferma il promotore Calderisi
È ragionevole e plausibile che la legge statale imponga una soglia minima di accesso come principio fondamentale del sistema di elezione dei consigli regionali. Quel principio è coerente con quelli intesi ad agevolare la formazione di stabili maggioranze nel consiglio regionale. Il 4% si allinea al valore stabilito nella legislazione per la Camera dei deputati e i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia
e ancora
Le regionali 2010, proprio perché fortemente “politiche” nella natura dei poteri che costituiscono e nella percezione che ne hanno gli elettori, determinanti per il rapporto tra regioni e Governo, centrale nella fase costituente del federalismo, vere “elezioni di medio termine” per la legislatura in corso, si annunciano come l`occasione e la possibilità di riarticolare il sistema politico nazionale sull`assetto pre-2008 , consegnando nuovamente alle formazioni “marginali” quel “potere di coalizione” che ha condizionato la legislatura 20o1-2oo6 del centro-destra e la legislatura 2006-2008 del centro-sinistra
Il Ddl sì occupa poi anche della riduzione del numero dei consiglieri.
La relazione mette in luce, in particolare, l`anomalia di alcune regioni in cui il Tatarellum prevede seggi in sovrannumero che finiscono per far saltare il tetto al numero dei consiglieri previsto dallo stesso statuto regionale. In alcuni casi si arriverebbe addirittura a un incremento del 20 per cento.
Credo sia una proposta fortemente condivisibile. Parificare lo sbarramento tra le varie elezioni credo sia sacrosanto, cosi come è auspicabile che nei vari consigli regionali non ci siano forme di ricatto tipiche dei partitini. Questo ddl va proprio in questa direzione (io modificherei anche la legge di comunali e provinciali facendola diventare come quella delle regionali ma questo è un altro discorso)
Arriva in Parlamento il ddl del Pdl che mira a inserire lo sbarramento del 4% anche per le regionali | IL FAZIOSO LIBERALE




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