cari camerati,
vi portiamo a conoscenza del nostro ennesimo tentativo di costituire una prima intesa tra i gruppi nazionalpopolari in vista delle prossime elezioni amministrative. Alla lettera che potete leggere in allegato non è seguita alcuna risposta, se non quella della redazione di Rinascita che ha opposto un netto e irremovibile rifiuto. Dopo il silenzio dei vertici dei gruppi di Forza Nuova e del Fronte Sociale Nazionale, abbiamo deciso di inoltrare loro questa missiva che vogliamo rendere pubblica
Cari camerati,
abbiamo dovuto prendere atto che al nostro invito ad un incontro per il 23 corr., con l'espresso scopo di cominciare a gettare le basi per una intesa tra voi in vista delle elezioni amministrative prossime, nessuno di voi ha ritenuto di aderire, e neppure di declinare con un qualche motivo l'invito stesso. Sottolineiamo "tra voi", intendendo ribadire nuovamente il concetto - per voi evidentemente di difficile comprensione - che noi NON SIAMO una ennesima formazione politica concorrente (di cui non si sente proprio il bisogno !), ma solo una associazione tra persone appartenenti a diverse formazioni o a nessuna, desiderose soltanto di por fine al pietoso sminuzzamento a cui personalismi, ambizioni, rancori e invidie condannano da decenni il nostro versante politico, togliendogli ogni possibilità di esercitare un'azione seria, neppure di proselitismo.
Non ne abbiamo provato alcuna ira, nè rancore, nè desiderio di rivalsa: sentimenti, questi, cui ogni socio del nostro Collegio ha giurato di rinunziare in partenza. Solo dolore nel costatare come ognuno di voi sia pronto a criticare il frazionismo e il personalismo altrui, senza accorgersi che uguale critica dovrabbe rivolgere a se stesso, e come ciò conduca al fallimento di ognuno dei tentativi sinora fatti per creare una compagine seria, in grado di fungere da polo di attrazione per i moltissimi bene intenzionati che tuttavia non se la sentono di affidarsi a uno dei diversi "partitini"(così li chiamano) in atto, e attendono solo la fine dei distinguo pretestuosi e delle diatribe tra noi.
Speravamo nella vostra dedizione alla causa per farla finita con le listarelle da zero virgola e la scomuniche incrociate tra di voi, e ci siamo sentiti arrivare addosso le freccette di carta dei sospetti, delle insinuazioni, delle ostilità che si addicono a noiosi concorrenti. Non ci resta che togliervi momentaneamente il disturbo e lasciare che sprechiate tempo e denaro per procurarvi l'ennesima delusione , dato che ci tenete tanto. State certi che non saremo così meschini da boicottarvi, dato che. stupidi come siamo, sentiremo come nostra ogni vostra meschina figura.
Finita la febbre schedaiola, riapriremo il nostro discorso ai sordi. Nel frattempo, cureremo di dare maggiore organicità e più valida strategia alla nostra battaglia per l'unità, facendoci interpreti del desiderio di unione che è di tutto il nostro ambiente, eccezion fatta -sembra - solo per le poche decine di camerati che formano i "vertici" dei maggiori gruppi costituiti. Chiunque di loro, in ogni momento, ritrovasse il nostro indirizzo, sappia comunque che sarà accolto a braccia aperte e senza alcuna recriminazione.
Tale è il nostro dovere, e nessuno potrà distogliercene. Se poi, nonostante la nostra estrema chiarezza, qualcuno continuerà a ripetere la scemenza che noi avremmo costituito un altro gruppo come gli altri, dimostrerà soltanto di essere come gli altri lui.
Saluti legionari
Collegio Unità per la Costituente
Movimento Nazionalpopolare




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