Verso la fine del VII secolo gli ebrei erano nyumerosi a Beyrut. Un cristiano aveva affittatto un alloggio nei pressi della sinagoga ed aveva appesso al di sopra del suo letto un quadro di Gesù Cristo in croce. Poco tempo dopo cambiò dimora e dimenticò in camera l'immaggine del Salvatore.
Subentrò nell'appartamento un ebreo che, senza rendersi conto del perchè, non staccò il quadro dal muro. Un giorno invitò a casa sua un amico che lo rimproverò aspramente ed andò a denunciarlo ai capi della sinagoga. L'indomani una folla di ebrei invase la sua dimora. I capi dichiararono il "colpevole" escluso dalla comunità e staccarono il quadro dalla parete.
-I nostri padri- disse uno di essi- trattorono questo impostore così come meritava. Imitiamoli! E si misero a sputare sopra la Sacra Immagine e atempestarla di pugni. Qualcuno ricordò che gli antenati avavano forato le mani e i piedi di Gesù. Pietarono allora dei chiodi nella mani e nei piedi dell'Immagine. I nostri padri gli hanno trapassato il costato con la lancia,- soggiunse un altro,-cerchiamone una anche noi.
E poco dopo uno dei presenti conficcò la punta della lancia nel dipinto. Ma ecco che dallo strappo della tela zampillò abbondante Sangue ed Acqua! Gli ebrei, sbalorditi da questo prodigio, si dissero l'un l'altro:- I cristiani sostengono che Gesù ha operato una quantità di miracoli quando era in vita. Raccogliamo dunque questo Sangue e chiamiamo dei malati. Vedremo che cosa accadrà!
Un vaso fu riempito di Sangue misto ad Acqua. Lo si portò sghignazzando in sinagoga. Ben presto cominciarono ad affluire gli infermi accompagnati da parenti e amici. Prima, un paralitico nato. Gli si fecero unzioni col prezioso Sangue... si alzò, guarito! Lo seguì un cieco e riacquistò la vista. Un indemoniato, un sordo, molti e molti altri infermi... tutti vennero risanati.
I rabbini, la folla, tutti in sola voce, gridarono allora:-GLORIA A CRISTO, GLORIA A COLUI CHE I NOSTRI PADRI CONDANNARONO A MORTE E CHE NOI ABBIAMO NUOVAMENTE CROCIFISSO IN QUESTA IMMAGINE! SALVATORE DEL MONDO, PERDONACI!
Questo avvenimento è ufficialmente ricordato nel martirologio romano in data 9 Novembre 787. Da quel tempo, a Beyrut, ne viene ogni anno solennemente celebrato l'anniversario.
(Da "Prediche in racconti" P. Mongour-E.P.)
P.S.: che vuol dire "E.P."?
Saluti fraterni!




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